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Holi 2026 la festa dei colori

Il 3 e il 4 marzo,  la tradizione induista secondo la quale prevede che in base al calendario lunare inizi la primavera e il bene vince sul male (Prahlada e Holika), si aprono i festeggiamenti con orde di ragazzi e ragazze che con polveri colorate  a base di amido di mais o di talco si radunano per strada ballando e socializzando. Probabilmente la festa più importante e antica del popolo Hindu i festeggiamenti si protraggono per due o tre giorni senza sosta e il clima di festa travolge come uno tsunami chiunque vi si trovi immerso. La festa ha origini molto antiche, se ne trova traccia su alcuni reperti risalenti al 1000 a.c. e viene localizzata geograficamente nel nord dell’India, in Nepal, in Pakistan e in Bangladesh dove è altrettanto sentito il culto Hindu. In questa occasione si riducono le distanza tra ricchi e poveri cosi come la segmentazione del popolo in caste viene meno e gioia ed entusiasmo sono gli unici ingredienti che permettono anche chi è lontano da certe culture di godere appieno del clima che si può trovare. Tutto è travolgente ed è impossibile tenere a bada le endorfine. I ragazzi e le ragazze, gentilmente, ti chiedono se possono accarezzarti con i loro colori cercando di farti entrare in sintonia con l’evento ed è impossibile non farsi travolgere da questo fiume in piena di felicità. Ho avuto il privilegio di vivere la festa a Kathmandu qualche anno fa ed è stato un segno indelebile che mi porterò appresso per tutta la vita.