Vedi un animale in questa immagine? La risposta a questo test dovrebbe farti preoccupare
L’attenzione verso la salute mentale è un tema di crescente importanza nella nostra società contemporanea.
Con la diffusione dei social media, strumenti come il test di Rorschach, famoso per le sue macchie d’inchiostro, sono tornati alla ribalta. Questo test psicologico, sebbene controverso, offre spunti interessanti per comprendere la nostra psiche e i meccanismi emotivi che ci governano.
Una tiktoker americana, Cecilia Ann, ha recentemente attirato l’attenzione sul suo utilizzo, suggerendo che le interpretazioni delle illusioni ottiche possano rivelare aspetti profondi della nostra personalità.
Il test di Rorschach: uno strumento per esplorare la mente
Il test di Rorschach, ideato dallo psichiatra svizzero Hermann Rorschach, è composto da dieci tavole con macchie d’inchiostro simmetriche. A ciascun soggetto viene chiesto di descrivere ciò che vede. Non ci sono risposte giuste o sbagliate; l’obiettivo è analizzare le percezioni e le interpretazioni che scaturiscono da queste immagini. Attraverso le risposte, è possibile ottenere una visione dettagliata della personalità, della gestione delle emozioni, delle relazioni interpersonali e dei meccanismi di difesa dell’individuo.
La particolarità del test di Rorschach risiede nella sua natura proiettiva. Le risposte fornite dai soggetti non riflettono solo una percezione visiva, ma anche le esperienze e le emozioni che ciascuno porta con sé. Cecilia Ann ha condiviso sui suoi social che l’immagine del test può fungere da “specchio” per chi la osserva, rivelando se una persona è ancorata a traumi passati o a esperienze irrisolte.
Ad esempio, se qualcuno vede un gatto nell’immagine, potrebbe significare che questa persona ha ancora legami con un passato doloroso. Al contrario, chi percepisce figure più astratte o umane potrebbe avere una visione più equilibrata della propria vita, meno influenzata da esperienze traumatiche.
Trauma e rappresentazioni visive
Cecilia ha messo in relazione queste interpretazioni visive con il libro “Il corpo tiene il punteggio” di Bessel van der Kolk, un testo fondamentale nella psicologia del trauma. L’autore esplora come le esperienze traumatiche possano influenzare non solo la mente, ma anche il corpo, manifestandosi attraverso immagini e percezioni.

Ad esempio, i veterani di guerra o le persone con PTSD possono rivivere i loro traumi attraverso stimoli visivi ambigui come le macchie del test di Rorschach, supportando l’idea che la percezione di certe figure possa svelare un passato non elaborato.
La validità del test di Rorschach: dibattiti e controversie
Nonostante la sua popolarità, il test di Rorschach è al centro di dibattiti accademici. Molti esperti lo considerano un valido strumento per comprendere i processi mentali e la struttura della personalità, mentre altri lo criticano per la mancanza di oggettività e per l’interpretazione soggettiva delle risposte. Tuttavia, continua a essere impiegato per valutare disturbi dell’umore e della personalità, nonché per monitorare i progressi terapeutici dei pazienti.
La percezione di un’immagine ambigua può, dunque, essere influenzata dalle esperienze vissute. I traumi vengono immagazzinati nella mente in modi che possono emergere attraverso simboli e immagini. Le macchie d’inchiostro possono rivelare dettagli dolorosi del passato, facendo emergere ricordi attraverso flashback visivi.
Cecilia ha raccontato come il test sia stato utilizzato per decenni per comprendere come il trauma si manifesti nella psiche umana. Se una persona con PTSD vede nelle macchie immagini legate al proprio trauma, come scene di battaglia o situazioni di pericolo, ciò può indicare che il trauma è ancora molto presente nella sua mente.

