Olimpiadi Milano Cortina 2026: il racconto completo dei risultati del 14 febbraio
Il 14 febbraio 2026, giorno di San Valentino, resterà una delle giornate più intense e significative dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Tra record olimpici, medaglie storiche, sorprese assolute e performance nazionali, l’ottavo giorno di Gare ha confermato l’importanza globale di questa edizione, quella che ha riportato l’Italia al centro della scena sportiva mondiale.
Giornata di medaglie e grandi imprese
Il cuore della giornata sono state le premiazioni e le finali che hanno assegnato medaglie in diverse discipline in programma sabato 14 febbraio, con atleti e nazioni protagonisti in una giornata ricca di emozioni e competizione.
Tra le pagine sportive più avvincenti spicca senza dubbio il dominio del pattinatore statunitense Jordan Stolz, che ha conquistato l’oro nella gara dei 500 metri di speed skating stabilendo un nuovo record olimpico con il tempo di 33″77, la stessa distanza che ha dimostrato di dominare dopo il titolo nei 1.000 m.
Stolz, 21enne astro nascente dello speed skating, ha blindato così due ori olimpici in una sola giornata, consolidando la sua posizione come uno dei più grandi interpreti della specialità nel presente e nel futuro.
Storia nei record: un oro incredibile per la Svizzera e per il Brasile
Un’altra delle storie più affascinanti del 14 febbraio è venuta dallo slalom gigante maschile di sci alpino, dove Lucas Pinheiro Braathen ha scritto una pagina indimenticabile. Con una performance dominante nella gara maschile, Braathen ha conquistato l’oro olimpico, regalando al Brasile la prima medaglia d’oro nella storia dei Giochi Olimpici Invernali.
Dietro di lui, gli svizzeri Marco Odermatt e Loïc Meillard hanno chiuso rispettivamente al secondo e terzo posto, confermando la solidità del movimento alpino elvetico.
Ancora una medaglia significativa è arrivata nel salto con gli sci: il campione sloveno Domen Prevc ha vinto l’oro nella gara maschile del trampolino lungo, superando condizioni meteorologiche difficili e conquistando un titolo che resterà fra i momenti iconici di Milano Cortina 2026.
Freestyle e moguls: l’Australia protagonista
Il freestyle ha regalato un’altra emozione internazionale: Jakara Anthony dell’Australia ha dominato la prova di dual moguls, confermandosi campionessa olimpica e scrivendo un pezzo importante della storia sportiva australiana.
Anthony, già vincitrice di un oro precedentemente, ha mostrato talento e determinazione, superando tre avversarie statunitensi, incluse le fortissime Elizabeth Lemley e Jaelin Kauf, quest’ultima già protagonista nel freestyle.
Protagonisti italiani: risultati contrastanti ma con spunti di fiducia
Per l’Italia, il 14 febbraio è stato un giorno di risultati misti, con prestazioni di carattere in diverse discipline ma senza podio in nessuna finale.
Tra gli azzurri impegnati nello slalom gigante maschile, Alex Vinatzer è stato il migliore degli italiani con un dignitoso 11° posto, mentre Giovanni Franzoni ha chiuso 24°. Gli altri azzurri, Tobias Kastlunger e Luca De Aliprandini, pur qualificati, non hanno centrato la top 30.
Simone short track, invece, le tre atlete italiane – Arianna Fontana, Chiara Betti ed Elisa Confortola – hanno raggiunto i quarti nei 1000 m femminili, dimostrando competitività e potenziale per le fasi successive delle gare.
Nel biathlon femminile sprint, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi hanno gareggiato con coraggio e hanno chiuso con risultati rispettabili, con Vittozzi che si è piazzata quinta.
Lasciando da parte gli sport di fondo, nello skeleton femminile, le italiane Alessandra Fumagalli e Valentina Margaglio hanno conquistato rispettivamente il 14° e 16° posto, in una disciplina dominata dall’austriaca Flock e dalle atlete tedesche sul podio.
Il curling e lo short track italiano
Le difficoltà sono arrivate anche dal curling femminile, dove l’Italia ha subito una terza sconfitta consecutiva, battuta 8-7 dalla Cina nel round robin.
Lo short track invece ha offerto qualche spunto di positività: la staffetta femminile 3000 m ha centrato l’accesso alla finale, un risultato di peso per le azzurre e un promemoria dell’importanza di questa disciplina per i Giochi futuri.
Medagliere in evoluzione e tendenze globali
Dal punto di vista del medagliere complessivo, l’Europa continua a mantenere una posizione dominante, con molte nazioni del Vecchio Continente ai vertici della classifica generale delle medaglie a quota più alto rispetto agli Stati Uniti.
Tuttavia, gli Stati Uniti continuano a scalare la graduatoria grazie alla versatilità di atleti come Jordan Stolz e ad alcune medaglie nel freestyle, confermando una competizione serrata tra grandi potenze olimpiche.
Il successo di pubblico e l’atmosfera di Milano Cortina
Oltre ai risultati agonistici, il successo di pubblico non può essere ignorato: a metà dei Giochi, sono stati venduti oltre 1,27 milioni di biglietti, con un’occupazione media degli impianti di gara superiore all’85%, un segnale forte dell’entusiasmo e della partecipazione popolare verso un’Olimpiade vissuta come evento culturale e sportivo di portata internazionale.
Conclusioni: un 14 febbraio di sport e storie
La giornata del 14 febbraio 2026 a Milano Cortina ha consegnato record, sorprese, medaglie storiche e prestazioni di rilievo. Al di là dei numeri, ciò che rimane è la narrazione di atleti che hanno superato aspettative, nazioni che hanno scritto pagine nuove nella storia olimpica e un’Italia che, pur senza podi in giornata, ha mostrato talento, determinazione e competitività.
Il cammino verso il 29° giorno di Giochi è ancora lungo, ma la giornata dell’8° giorno rimane impressa come una delle più emozionanti e ricche di spunti sportivi di tutta l’edizione 2026.

