Dati finiti in rete, il rischio per tutti è elevatissimo: c’è solo un modo per proteggersi
Ci siamo sempre chiesti: ma come è possibile proteggere i nostri dati online, inseriti da noi stessi o da terze persone? C’è un modo sicuro per poterlo fare?
Una domanda che non deve lasciarci indifferenti e, per questo motivo, ci sono alcuni consigli pratici che è bene seguire alla lettera per evitare di trovarsi all’interno di quelli che sono attacchi informatici collettivi o, peggio ancora, singoli, ai nostri account.
Consigli semplici che è necessario conoscere in quanto attivano una protezione pratica, facile e allo stesso tempo, anche veloce. Vediamo insieme di cosa si tratta.
Proteggere i propri dati online: ecco come fare
Una delle nostre più grandi paure è quella che la nostra identità digitale possa esserci rubata o, peggio, clonata. In entrambi i casi, è sempre bene correre ai ripari e riuscire a trovare una soluzione immediata in merito a questo. Esistono, però, dei piccoli trucchetti che possiamo adottare proprio per evitare che ciò avvenga.
Piccoli e semplici passaggi che, a volte possono sembrarci inutili o che non servano a niente ma che, in realtà, sono molti più importanti di quello che pensiamo. Le hanno definite “3 regole d’oro” che sono adatte proprio alla protezione dei nostri account e delle nostre identità digitali. Vediamo insieme di cosa si tratta.
Innanzitutto, partiamo dal presupposto che in un periodo, quale quello che stiamo vivendo, dove gli attacchi informatici sono quasi all’ordine del giorno, il mettere al riparo i propri dati personali online è diventato un obbligo ancor maggiore di quanto non lo era già prima. Nel solo anno 2024 sono stati denunciati 3.541 attacchi informatici di vario tipo, con un incremento del 23% rispetto all’anno precedente.
Tre semplici consigli
Vengono clonati indirizzi e-mail, password, numeri di telefono, ma anche nomi e cognomi. Gli hacker li utilizzano da quelli che sono gli scopi più semplici, ovvero il rivenderli ad aziende senza scrupoli o, quando si tratta di dati sensibili, anche usarli per scopi più gravi e pericolosi. Come proteggersi allora? È bene, quindi, seguire alcuni passaggi.

Iniziamo dalle password: bandiamo quelle semplici fatte, ad esempio, di sequenze di numeri come 12345, o anche la più semplice “admin”. Creiamo password più complesse, fatte di alternanza di lettere maiuscole, minuscole, numeri e segni e, impariamo ad avere l’abitudine di dare loro una scadenza e cambiarle più spesso possibile.
Utilizziamo l’autenticazione a più fattori: si tratta di quel sistema che lascia accedere a un account solo dopo la conferma dell’identità del soggetto stesso che sta tentando di entrare. Terzo e ultimo consiglio, aggiorniamo sempre i nostri sistemi informatici, dando la possibilità al nostro dispositivo manda una notifica di aggiornamento di un software, in modo da eseguire l’update immediatamente.

