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Cos’è il Recovery Fund la risposta europea al coronavirus firmata da Conte

Cos’è il Recovery Fund la risposta europea al coronavirus firmata da Conte. C’è davvero l’accordo europeo per salvare il salvabile? Gli Stati colpiti dalla pandemia da coronavirus possono stare tranquilli? Vediamo cos’è il recovery fund e cosa ha firmato Conte, Presidente del Consiglio.

Cos’è il Recovery Fund la risposta europea al coronavirus firmata da Conte

Sì dell’Europa a un debito comune europeo: si parla di Recovery Fund. Ma cos’è?

Il 23 aprile il Consiglio europeo ha approvato le misure decise dall’Eurogruppo che prevedono l’uso del Mes senza condizionalità; il finanziamento della cassa integrazione nei Paesi membri (Sure) e il rafforzamento della Bei per aiutare le imprese.

Ma non solo: è stato messo a punto anche il Recovery Fund ovvero un fondo per la ripresa, che permette l’emissione di titoli comuni europei, senza che però si possano configurare come eurobond. Quindi, in sostanza, no agli Eurobond, si al Recovery Fund. Conte lo ha annunciato agli italiani con una brevissima conferenza stampa. Ecco le sue parole.

“È stata una tappa importante nella storia europea. Tutti e 27 i Paesi hanno accettato di introdurre, per reagire a questa emergenza sanitaria, economica e sociale, uno strumento innovativo, il Recovery Fund. Sarebbe un fondo per la ripresa con titoli comuni europei che andrà a finanziare tutti i Paesi più colpiti, tra cui l’Italia, ma non solo l’Italia”.

Questo “Recovery Fund” dovrebbe essere istituito entro l’estate.

Dura l’opposizione di fronte a questa evoluzione europea. Salvini e Meloni sono concordi sull’insuccesso della trattativa portata avanti da Conte.

“Mentre il Fondo per la ripresa viene declinato al futuro e con contorni ancora tutti da definire, l’unica cosa certa è che tra pochi giorni sarà operativo il Mes con le sue condizionalità tutt’altro che light”.