News

Chi deve tenere la cartella sanitaria dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria

La cartella sanitaria dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria deve essere tenuta dal medico competente, il quale ha l’obbligo di istituirla, aggiornarla e custodirla con la massima riservatezza. Secondo il Decreto Legislativo 81/2008, il medico competente è responsabile della conservazione della cartella, che può essere sia cartacea che informatizzata.

Conservazione della Cartella Sanitaria

Luogo di Custodia: Il luogo dove la cartella sarà custodita deve essere concordato tra il medico competente e il datore di lavoro al momento della nomina del medico. Questo accordo deve essere specificato nella lettera di incarico.

Modalità di Conservazione: Se la cartella è cartacea, deve essere conservata in modo da garantire il segreto professionale, ad esempio in buste sigillate o in un archivio accessibile solo al medico. Se è informatizzata, deve essere gestita tramite un sistema che garantisca la protezione dei dati.

Obblighi del Datore di Lavoro
Il datore di lavoro ha l’obbligo di garantire la custodia delle cartelle sanitarie per dieci anni dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ma non ha diritto di consultarle. Le cartelle devono essere conservate in buste chiuse per proteggere la privacy del lavoratore.

La responsabilità della gestione e della custodia delle cartelle sanitarie ricade principalmente sul medico competente, mentre il datore di lavoro ha un ruolo di supporto nella custodia a lungo termine.