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Bono degli U2 ricorda Nelson Mandela: “Maliba mi guida ancora nella lotta contro l’Aids”

«L’ultima volta che ho visto Mandela è stato un meraviglioso momento di 18 mesi fa. Ero andato da lui con mia moglie Allie e i nostri due ragazzi. È stato bello. Era una persona estremamente seria ma con uno spiccato senso dell’umorismo. A chi voleva andare a trovarlo lui diceva: “Perché vuoi venire a vedere un vecchio rivoluzionario come me?”. Umiltà e umorismo vanno sempre insieme». Così Bono degli U2 ricorda il suo amico Nelson Mandela sul settimanale Oggi da mercoledì 11 dicembre in edicola.

Gli U2 hanno scritto una canzone, Ordinary Love, per la colonna sonora del film su Mandela, tratto dalla sua autobiografia “Lungo cammino verso la libertà”. Il testo di Bono è ispirato alle lettere d’amore che Mandela scrisse a sua moglie Winnie mentre era in prigione.

«Abbiamo lavorato per Mandela da sempre, da quando eravamo teenager», dice Bono a Oggi. «Uno dei primo concerti degli U2 fu proprio una partecipazione a un anti-apartheid rally a Dublino negli Anni 70. Molti esiliati dell’African National Congress trovarono rifugio in Irlanda. Kader Asmal, che ha scritto la Costituzione Sudafricana, era un esiliato politico e insegnava al Trinity College, quindi siamo stati impegnati da sempre nella causa contro la segregazione razziale. Ho preso “ordini” da Mandela nella lotta a favore della cancellazione del debito che le nazioni povere africane avevano verso i Paesi più ricchi. Sto prendendo ordini da lui (Bono parla al presente, ndr) per la lotta contro la diffusione dell’Aids».

E guarda al futuro del Sudafrica con spirito positivo: «Mai sottovalutare il popolo sudafricano», dice a Oggi. «Ha grandi capacità di forgiare il proprio futuro, anche quando le condizioni sono dure. Non sarà facile trovare un nuovo leader. E ci saranno persone che cercheranno di risollevare vecchi problemi, ma l’eredità di Mandela è che il futuro è molto più interessante del passato».