Arte

I’LL BE YOUR MIRROR, la fotografia di Nan Goldin

NanGoldin
La fotografia di Nan Goldin, artista statunitense tra le più influenti del panorama internazionale, sarà protagonista martedì 15 febbraio a Torino: l’opera autobiografica I’ll be your mirror (1997), realizzata con il contributo del documentarista inglese Edmund Coulthard, verrà presentata alle ore 20.30 presso le sale del Museo di Scienze Naturali. Ad ingresso gratuito, la serata-evento, promossa dallo studio torinese P E P E fotografia in collaborazione con Guido Costa Projects e con il supporto del Museo Regionale di Scienze Naturali, si concluderà con la performance live di Fabrizio Modonese Palumbo ed Ernesto Tomasini, ALMAGEST!, alle ore 22.00.

 

Il ritratto più intimo della vita e dell’opera di Nan Goldin, presentato al Festival Internazionale di Edimburgo, al Berlino Film Festival e vincitore del Premio Speciale della Giuria al Prix Italia e del Premio come Miglior Documentario al Montreal Festival of Films and Art, dipinge il nitido ritratto di una generazione, ricostruendone i fermenti a partire dallo straordinario racconto biografico della fotografa.

Dalla periferia della natia Washington, ai party selvaggi degli anni ’70 e ’80 in una esuberante New York, fino all’impatto devastante dell’AIDS: combinando riprese video e fotografie, emergono con una sincerità e un’umanità sorprendenti i racconti e le interviste degli amici più intimi dell’artista, le cui esperienze vengono rivelate su pezzi di The Velvet Underground, Patti Smith, Television e Eartha Kitt. David, che per primo la soprannominò Nan introducendola ai drag clubs, Sharon, che accudì la sua migliore amica Cookie nelle fasi terminali dell’AIDS, Bruce e il suo racconto di lotta con la sieropositività: I’ll be your mirror (titolo preso in prestito dal brano di Lou Reed) come un diario riprende le loro vite immergendole nei colori tenui che contraddistinguono il lavoro della Goldin, tramutandole in tappe di un lungo e doloroso viaggio.

NAN GOLDIN
Nata a Washington nel 1953, è cresciuta a Boston, dove ha frequentato la School of the Musem of Fine Arts. Vive a New York dal 1978, dove si afferma, negli anni ’80 e ’90, come una delle maggiori esponenti di un’arte che ha rifiutato formalismi astratti e concettuali in favore di una identificazione totale con la vita, attraverso una completa immersione nelle culture delle minoranze sessuali e sociali. Gli eccessi di alcool, droga, dell’amore e del sesso, le relazioni etero ed omosessuali, la costruzione delle identità sessuali nelle serie fotografiche dedicate alle sue amicizie nelle comunità delle drag queens di Boston e New York, si alternano nella sua opera ad immagini disarmanti che non risparmiano i momenti di maggiore vulnerabilità personale.

La violenta irruzione dell’AIDS nel corso degli anni ’80, che ha sconfitto molti degli anti-eroi protagonisti delle fotografie dell’artista, ha acuito il senso di perdita che caratterizza numerose sue immagini, ma anche la loro valenza sociale e politica: come attivista di Act Up, la Goldin ha organizzato la prima grande mostra sull’AIDS a New York nel 1989 e ha fatto parte del gruppo Visual Aids, che promosse la giornata mondiale sull’AIDS del primo dicembre. Negli ultimi anni, Nan Goldin ha rivolto il proprio occhio ad altre culture alternative o “irregolari”, come il mondo della prostituzione nelle Filippine o i giovani protagonisti della ventata di liberazione sessuale in Giappone forse ricercando, in senso lato, i perduti compagni di strada.

INFO
martedì 15 febbraio 2011 – Museo Regionale di Scienze Naturali, via Giolitti 36, Torino
I’LL BE YOUR MIRROR|la fotografia di Nan Goldin
INGRESSO GRATUITO
 tel. 011 8159058

h 20.30 presentazione del video a cura di Guido Costa

h 20.45 proiezione del documentario I’ll be your mirror (Nan Goldin, Edmund Coulthard)

h 21.45 dibattito a cura di Guido Costa

h 22.00 Palumbo/Tomasini’s ALMAGEST !