Speciale Coppa America

Athena Racing (GB1): il ritorno del grande sogno britannico alla Coppa America 2027

Quando si parla di America’s Cup, la competizione velica più antica e prestigiosa del pianeta, ogni team porta con sé una storia di ambizione, tecnologia e passione. Tra le sfide più attese in vista della 38ª America’s Cup – che si terrà a Napoli nell’estate del 2027, c’è quella del team britannico Athena Racing. Una squadra che negli ultimi anni ha saputo riscrivere record, superare ostacoli organizzativi e diventare *Challenger of Record* per l’edizione del prossimo ciclo.

Fondata con l’obiettivo di “portare la Coppa a casa” per la Gran Bretagna, la storia di Athena Racing è un mix di tradizione nautica, ambizione sportiva e sfida globale. In questo articolo esploreremo le origini del progetto, l’evoluzione recente, le figure chiave del team, il suo ruolo per il 2027 e le implicazioni tecniche e competitive che questa avventura comporta.

Origini di Athena Racing: da Land Rover BAR a Challenger of Record

C’è una lunga tradizione britannica nella vela e nell’America’s Cup, ma per decenni la Coppa è sembrata un trofeo lontano per il Regno Unito. La realizzazione del team Athena Racing nasce proprio da questa volontà di rivincita. Il progetto, fondato nel 2014 da Sir Ben Ainslie, ha le sue radici in un’esperienza precedente: quella del team Land Rover BAR, che aveva già partecipato alla 35ª America’s Cup nel 2017 a Bermuda.

Sir Ben Ainslie è una leggenda della vela britannica: quattro volte medaglia d’oro olimpica e veterano delle competizioni di alto livello, Ainslie ha portato l’esperienza e l’ambizione necessarie per creare un team ambizioso, in grado di competere con le potenze tradizionali come Nuova Zelanda, Svizzera o Italia. Il percorso non è stato semplice, ma la costanza della squadra ha trasformato un progetto giovane in una presenza costante nel gotha della Coppa America.

Una svolta storica: la performance alla 37ª America’s Cup

Il momento di svolta per Athena Racing è arrivato alla 37ª America’s Cup, svoltasi a Barcellona nel 2024. Per la prima volta in sessant’anni un team britannico ha raggiunto la America’s Cup Match, la finale della competizione, e per la prima volta in novanta anni ha segnato punti nella serie finale. Ma ancora più significativo è stato il fatto che il team ha vinto la Louis Vuitton Challenger Series, la selezione tra gli sfidanti, imponendosi sulle altre sfide e riscrivendo così la storia del Paese nella manifestazione.

Questi risultati non sono meri numeri: segnano una svolta decisiva. Per un team che era stato ricostruito e rilanciato più volte, raggiungere la finale della Cup Match e battere gli altri challengers è stato un risultato storico, che ha dimostrato la crescita competitiva e organizzativa di Athena Racing.

Da Athena Racing a GB1: una nuova identità in vista del 2027

Con l’avvicinarsi della 38ª America’s Cup, Athena Racing ha annunciato ufficialmente una nuova identità: GB1. Questo rebranding è stato presentato come simbolo di una nuova fase nella preparazione e nell’approccio alla competizione.

La nuova identità GB1 non è solo un nome: rappresenta un rilancio del progetto, con un linguaggio visivo fresco e una strategia comunicativa più moderna, pensata per accompagnare il team verso Napoli 2027. In una conferenza a Napoli è stato anche confermato che Dylan Fletcher MBE, medaglia d’oro olimpica e campione SailGP, sarà uno dei timonieri principali per l’edizione del 2027 della Coppa.

Questa scelta rappresenta una continuità ma anche un’evoluzione: Fletcher porta con sé grande esperienza internazionale e si inserisce in un team che combina giovani talenti e atleti con esperienza di Coppa America.

Il ruolo di Challenger of Record e la nuova governance della Coppa America

Un elemento chiave che distingue Athena Racing dagli altri sfidanti del 2027 è il suo ruolo di Challenger of Record. Questa figura non è semplice: rappresenta tutti gli sfidanti ufficiali nei confronti del Defender (la squadra detentrice del trofeo) e ha voce nel definire il protocollo sportivo e regolamentare della competizione.

Nel 2025, Athena Racing, rappresentando il Royal Yacht Squadron Ltd, ha raggiunto un accordo storico con il Defender (Team New Zealand, la squadra che detiene la Coppa) per creare una America’s Cup Partnership, una struttura di governance condivisa tra le parti e i principali team partecipanti. Questo accordo è considerato rivoluzionario perché introduce una forma di gestione più collettiva dell’evento, aumentando trasparenza, sostenibilità e coinvolgimento tra i partecipanti.

Leadership e strategia: l’arrivo di Ian Walker come CEO

Per sostenere una campagna complessa e di lungo respiro come quella della 38ª America’s Cup, la struttura dirigenziale è fondamentale. Nell’autunno del 2025 Athena Racing ha annunciato l’ingaggio di Ian Walker, un veterano della vela britannica, come CEO del team per la Coppa America 2027.

Walker non è un manager qualunque. Due volte medaglia olimpica, con un curriculum che include la guida di campagne dell’America’s Cup e la direzione di team olimpici di alto livello, Walker porta con sé un’esperienza consolidata sia in gara che nella gestione di grandi progetti velici. Prima di entrare in Athena Racing, Walker aveva già contribuito come leader in vari contesti di alto livello e da performance director per il team olimpico britannico.

La sua nomina non è avvenuta a caso: l’obiettivo è chiaro — costruire una struttura solida per competere ad armi pari con le grandi squadre internazionali, e farlo con una visione manageriale integrata alla dimensione tecnica e sportiva.

Tecnologia, design e preparazione per l’AC75

La Coppa America moderna è una competizione tanto tecnologica quanto sportiva. Le barche della classe AC75, utilizzate nelle ultime edizioni, sono vere e proprie *macchine volanti sull’acqua*, con sistemi di foiling e design aerodinamico di altissimo livello. In questa dimensione, Athena Racing si è impegnata in un percorso di sviluppo tecnico e ingegneristico che coinvolge progettisti, simulatori e testing su materiali avanzati.

La sfida non è solo essere veloci in regata, ma anche essere in grado di innovare e testare soluzioni che bilancino performance, affidabilità e adattabilità alle condizioni variabili. Anche se i dettagli tecnici dei progetti restano spesso riservati fino alla fase di lancio delle nuove imbarcazioni, è certo che la competizione per l’AC75 del 2027 richiederà ingenti investimenti in design, simulazioni CFD e test in mare.

Controversie e sfide: la divisione con INEOS Britannia

La storia recente di Athena Racing non è stata esente da ostacoli. Nell’ultimo ciclo di preparazione si è verificata una separazione piuttosto significativa tra il team di Ainslie e la grande squadra industriale INEOS Britannia. Inizialmente, il progetto britannico era sostenuto da INEOS e beneficiava della vasta esperienza tecnologica del gruppo e della collaborazione con ingegneri di Formula 1. Tuttavia, dopo l’ultima edizione della Cup, questi rapporti si sono deteriorati e INEOS ha deciso di ritirarsi e proseguire con un progetto separato, accusando Athena Racing di ritardi nelle negoziazioni.

Questo episodio ha segnato una frattura nel mondo velico britannico, ma ha anche messo in evidenza la resilienza di Athena Racing, che ha saputo mantenere il suo status di Challenger of Record e proseguire la sua campagna indipendente verso il 2027.

Impatto mediatico: la narrativa di GB1 per attrarre fan e sponsor

Per un evento come l’America’s Cup, la presenza mediatica e l’ottimizzazione per i motori di ricerca sono ormai centrali. Team come Athena Racing non competono solo in acqua, ma anche online, dove parole chiave come “Athena Racing America’s Cup 2027”, “GB1 team performance” o “British challenge Cup Napoli 2027” diventano strumenti per attirare fan, sponsor e attenzione globale.

Il rebranding in GB1 è stato pensato anche per facilitare questa visibilità, dando al team un’identità forte, sintetica e memorabile, facilmente integrabile nelle campagne digitali, nei social media e nelle attività di comunicazione internazionale.

Guardando avanti: quali prospettive per il 2027?

Il cammino verso Napoli 2027 non è ancora completo. Athena Racing/GB1 sta definendo la sua struttura di team, le strategie di sviluppo dell’imbarcazione e la composizione dell’equipaggio. Con un passato recente che ha già scritto pagine memorabili per la vela britannica, le aspettative sono alte, ma la competizione resta feroce: gruppi come Emirates Team New Zealand, TUDOR Team Alinghi e Luna Rossa Prada Pirelli sono avversari di altissimo livello.

Ciononostante, il fatto che il team britannico abbia già dimostrato di poter competere fino alla finale — e che ora sia ufficialmente *Challenger of Record* — indica che la sfida non sarà un ruolo da comparsa, ma una delle protagoniste principali di una Coppa America che promette spettacolo, tecnologia e innovazione.

Conclusione: un nuovo capitolo per la vela britannica

La storia di Athena Racing — da team fondato con una visione ambiziosa a protagonista riconosciuto della Coppa America — è una narrazione di dedizione, evoluzione e resilienza. Nel mondo dinamico e altamente competitivo dell’America’s Cup, la squadra britannica ha saputo non solo competere, ma anche innovare, consolidare leadership e riformulare la propria identità con una prospettiva fresca e internazionale.

Con il nuovo nome GB1, un CEO di grande esperienza e una posizione di rilievo all’interno del protocollo della competizione, il team è pronto a giocarsi ancora una volta le sue carte nella corsa alla America’s Cup 2027, con l’obiettivo di riscrivere la storia e portare la coppa “a casa”, là dove tutto ebbe inizio nel lontano 1851.