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Prospettive delle auto cinesi nel mercato europeo: tra crescita, competitività e sfide normative

Negli ultimi anni, il mercato automobilistico europeo — storicamente dominato da marchi nazionali come Volkswagen, Renault, Stellantis, BMW e Mercedes-Benz — sta assistendo a una trasformazione significativa. La crescente presenza dei costruttori cinesi, in particolare nel segmento delle auto elettriche (EV) e dei veicoli ibridi, sta cambiando gli equilibri competitivi del Vecchio Continente. Questa trasformazione non è solo di natura commerciale, ma riflette cambiamenti tecnologici, strategici e regolatori su scala globale.

Nel 2025-2026 i brand cinesi non sono più una novità marginale, ma attori in piena espansione con una quota di mercato in crescita e una presenza sempre più radicata tra i consumatori europei. Tuttavia, il percorso non è semplice: tra tariffe doganali, preferenze dei consumatori e pressioni da parte dei costruttori locali, la competizione si fa sempre più intensa. In questo articolo analizziamo le prospettive delle auto cinesi nel mercato europeo, con un focus su trend di vendita, competitività, politiche commerciali, sfide tecnologiche e scenari futuri.

Il contesto attuale: numeri, trend e crescita

Crescita del mercato cinese in Europa

Negli ultimi anni, le auto cinesi hanno visto le loro vendite in Europa crescere in modo significativo. Secondo i dati preliminari, nel 2025 i costruttori cinesi hanno venduto oltre 810.000 veicoli nel mercato europeo, con un aumento di quasi il **99% rispetto al 2024** e una quota di mercato complessiva del 6,1%.

La crescita è stata soprattutto trainata dalle vendite di veicoli elettrici puri (BEV) e ibridi plug-in (PHEV), che insieme rappresentano una quota crescente del totale. In dicembre 2025, ad esempio, le vendite cinesi hanno raggiunto 109.900 unità, segnando un aumento del 127% rispetto all’anno precedente.

Quote di mercato e proiezioni

Le proiezioni più aggiornate indicano che la presenza dei marchi cinesi nel mercato europeo continuerà a salire nei prossimi anni. Alcuni rapporti di analisti stimano che la quota di mercato delle auto cinesi in Europa potrebbe raggiungere tra il 12% e il 15% entro il 2030-2035.

Nonostante tariffe e barriere commerciali, l’avanzata è rapidissima: ad esempio, all’inizio del 2025 la quota di mercato dei brand cinesi è raddoppiata rispetto all’anno precedente nel segmento EV.

I principali protagonisti cinesi in Europa

BYD: il gigante in ascesa

Tra i costruttori cinesi, BYD è sicuramente uno dei nomi più importanti. Nel 2025 BYD ha superato Tesla nelle vendite di veicoli elettrici in Europa per la prima volta, segnando un sorpasso simbolico rispetto al marchio di Elon Musk.

BYD sta inoltre investendo in produzione locale con impianti in Ungheria e Turchia, per aggirare i dazi sull’importazione e aumentare la competitività.

MG Motor

La controllata cinese SAIC, con il marchio MG, si è affermata come uno dei brand con le vendite più elevate in Europa nel 2025. Questo successo deriva da una combinazione di prezzo competitivo, presenza consolidata e diffusione della rete di concessionari.

Altri marchi emergenti

Oltre ai nomi più noti, Chery (con i brand Omoda e Jaecoo), Leapmotor, Polestar (parte di Geely) e XPeng stanno espandendo la loro presenza con modelli progettati per il pubblico europeo.

Fattori chiave di successo: tecnologia, prezzo e localizzazione

Vantaggi competitivi

I costruttori cinesi presentano alcuni vantaggi strutturali forti:

Prezzo

Le auto cinesi tendono a offrire un rapporto qualità-prezzo molto competitivo rispetto ai concorrenti europei. Questo è particolarmente evidente nei segmenti di fascia media, dove tecnologia ed equipaggiamenti sono paragonabili, ma a prezzi più contenuti.

Tecnologia integrata

Molti modelli cinesi offrono tecnologie avanzate come sistemi di infotelematica completi, guida assistita e connettività di serie, spesso superiori alle dotazioni di base dei modelli europei.

Ecosistema batterie

La Cina detiene posizioni di leadership nella produzione di batterie e componenti chiave (come con CATL, uno dei principali produttori mondiali di batterie agli ioni di litio). Questo riduce i costi di produzione e sostiene l’innovazione tecnologica.

Ostacoli e barriere: tariffe, percezione del marchio e infrastrutture

Tariffe doganali e misure protezionistiche

Per contrastare l’afflusso di VE cinesi, l’Unione Europea ha imposto tariffe anti-sovvenzioni sulle auto elettriche importate dalla Cina, che possono arrivare fino al 35% oltre alla tariffa standard del 10%.

Queste tariffe hanno l’obiettivo di proteggere i costruttori europei, ma hanno finora avuto un impatto limitato sulla crescita delle vendite cinesi, che hanno reagito puntando anche su veicoli ibridi PHEV, meno penalizzati.

Percezione del marchio e fiducia

Una delle principali sfide per i brand cinesi è costruire fiducia e riconoscibilità del marchio in un mercato dove la fedeltà ai marchi locali è elevata. Analisti sottolineano che molti consumatori europei rimangono fedeli a marchi storici, soprattutto nei segmenti premium.

Rete di assistenza e servizi

L’espansione fisica dei punti vendita e dei servizi post-vendita è cruciale. Automatizzare una rete capillare di dealer, officine e servizi di assistenza è fondamentale per competere con i marchi europei già ben radicati.

Risposta dei costruttori europei

I produttori europei non stanno a guardare. Marchi come Volkswagen, Stellantis, Renault, Mercedes e BMW stanno accelerando il lancio di nuovi modelli EV e PHEV con tecnologie avanzate e prezzi più competitivi per contrastare la pressione cinese nel mercato.

Inoltre, alcuni gruppi europei stanno valutando collaborazioni e joint venture con aziende cinesi per ridurre i costi di produzione e sviluppare nuove tecnologie, specialmente nell’ambito delle batterie e dei sistemi elettronici.

Prospettive a medio e lungo termine

Previsioni di mercato

Le stime più recenti prevedono che la quota di mercato delle auto cinesi in Europa potrebbe superare il 10-15% entro il 2030-2035, specialmente nei segmenti EV e ibridi. Questo scenario è alimentato da:

Crescente domanda di veicoli elettrici nel contesto delle normative UE sul clima.
Investimenti in produzione locale da parte di costruttori cinesi per aggirare le tariffe.
Espansione delle reti di vendita e servizi.

Scenario di convergenza tecnologica

Nel lungo periodo, è probabile che la competizione spinga verso una convergenza tecnologica tra produzione europea e cinese. Le sinergie in ricerca e sviluppo, adottate da entrambi i lati, potrebbero dar luogo a miglioramenti nella tecnologia delle batterie, software di guida autonoma e sistemi telematici.

Conclusioni

Le auto cinesi stanno emergendo come un attore sempre più influente nel mercato automobilistico europeo. Non solo hanno accelerato la loro presenza grazie a prezzi competitivi, tecnologia avanzata e modelli allineati alle esigenze dei consumatori, ma hanno anche dimostrato resilienza di fronte a barriere commerciali e dazi. Le proiezioni indicano una crescita continua e duratura, con una possibile quota di mercato superiore al 10% entro il prossimo decennio.

Tuttavia, la strada verso una piena accettazione del mercato europeo richiede ancora sforzi importanti in termini di fiducia del marchio, rete di assistenza e percezione della qualità. Allo stesso tempo, i costruttori europei stanno rispondendo con innovazioni e strategie competitive che renderanno il mercato ancora più dinamico e tecnologicamente avanzato.

In definitiva, lo scenario delle auto cinesi in Europa non è più un fenomeno passeggero, ma una delle tendenze più significative dell’evoluzione dell’industria automobilistica globale.