Sneakers

Generic Surplus, sneakers per l’uomo eleganti e sofisticate

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Derivato dall’esperienza di “Generic Man”, Generic Surplus è stato fondato nel 2008 a Los Angeles, con l’intento di portare l’evoluzione della scarpa per tutti i giorni ad uno step superiore. Cercando di catturare lo spirito di una Los Angeles contemporanea, Generic Surplus ha un atteggiamento post moderno rispetto alle sneakers. Grazie ad un costante impegno verso la funzionalità ed il design rispecchia l’arte, la musica, e la scena fashion della città degli angeli.

Senza tempo, raffinato, monocromatico
In un momento in cui lo stile delle scarpe è dominato da marchi appariscenti ed una dilagante logomania, Generic Surplus cerca un approccio più concettuale, facendo a meno di loghi urlati in favore di uno stile pulito, dalle linee raffinate, i colori monocromatici e senza tempo, materiali innovativi. Dall’unione di vari elementi: street wear, rock’n’roll e la moda più all’avanguardia, Generic Surplus crea dei prodotti con un appeal senza tempo che ci portano in una direzione differente per lo stile che verrà domani.

Sobrio e sofisticato.
Le sneakers, riprese dalla tradizione americana, sono eleganti, sobrie e sofisticate, così da fondersi allo stile personale di chi le indossa. Sfumando le demarcazioni tra scarpa classica e sneaker, tra lo stile casual e quello più costruito, la nostra collezione è “generica” perché si definisce solo quando la si indossa così da rappresentare un prodotto puro, ma con un’ integrità senza compromessi. Solo con un discreto logo sul tacco, Generic Surplus, celebra l’individualità ed è la scarpa ideale per un uomo così sicuro di sé da poter rifiutare le convenzioni.

Generic Surplus – Collezione Primavera 2012
Generic Surplus prende ispirazione da come il paesaggio urbano cambia nella transizione dall’inverno alle lunghe giornate primaverili, e mixa la cultura del relax all’aria aperta di Los Angeles degli anni ‘60 con l’urbanità all’avanguardia di New York City degli anni ‘70.
Grazie a una palette di colori brillanti, canvas slavato e tessuti a rete, la prima parte della collezione riflette il benessere che caratterizzava Los Angeles negli anni ‘60, dove la primavera era sinonimo di attività all’aperto in spiaggia o nelle vallate.

La parte successiva della collezione prende spunto dalle vibrazioni decadenti di una New York fine anni 70, quella città catturata dalle lenti del fotografo Allan Tannenbaum. Con l’evocare la scena che girava intorno al leggendario club punk CBGB, Tannenbaum  racconta nei suoi scatti il famigerato circolo di rock stars, stelle del cinema e i poeti di strada bohémien che si stringevano attorno all’ultimo artista pop Andy Warhol. La loro attitudine «je-ne-sais-quoi» e quel modo di vestire già ribelle si riflettono nella collezione, la quale unisce sfumature sottili a materiali robusti come il suede, la pelle ed  il Vibram, ideale per una primavera in città