Criptovalute: tra volatilità, liquidazioni e timidi segnali di ripresa
Negli ultimi 30 giorni il mercato delle criptovalute ha vissuto un periodo di estrema volatilità, segnato da oscillazioni significative dei prezzi, deflussi negli ETF Bitcoin, ondate di liquidazioni e una crescente incertezza macroeconomica che si è riflessa in modo deciso sui principali asset digitali. Il sentiment di mercato è passato da un moderato ottimismo a un rischio percepito piuttosto elevato, con investitori che si interrogano sul prossimo trend di Bitcoin, Ethereum e delle altcoin.
Bitcoin: ribasso e pressione di mercato
Una delle criptovalute più seguite al mondo, Bitcoin (BTC), ha registrato forti perdite di valore nel corso delle ultime settimane. Come emerso nei dati di mercato, il prezzo di BTC è sceso fino a livelli intorno ai 60.000 dollari, toccando minimi che non si vedevano da oltre un anno, con una correzione cumulata di oltre un terzo rispetto ai massimi di ottobre 2025, quando aveva superato i 125.000 dollari.
Questa fase ribassista è stata accompagnata da una molteplicità di fattori macro, tra cui incertezza sulle politiche monetarie e deflussi dai prodotti istituzionali come gli ETF Bitcoin, che hanno mostrato netti deflussi di capitali nelle ultime settimane, segno di un calo della domanda da parte degli investitori istituzionali.
Inoltre, la dinamica delle opzioni su Bitcoin ha evidenziato un crescente predominio delle opzioni put rispetto alle call, segnalando che gli operatori stanno scommettendo su ulteriori ribassi o ritenendo più probabile un mercato laterale piuttosto che un rimbalzo netto nel breve termine.
Liquidazioni massicce e volatilità estrema
Uno degli aspetti più discutibili di questa fase è stata la ondata di liquidazioni. Secondo i dati di mercato, i livelli di liquidazione in Bitcoin hanno raggiunto cifre considerevoli, con miliardi di dollari di posizioni forzate chiuse in poche sedute, contribuendo alla pressione al ribasso sul prezzo.
Questa dinamica è tipica delle fasi di alta volatilità: quando i livelli di supporto chiave vengono violati, i trader che utilizzano leva si trovano costretti a chiudere le posizioni, amplificando così i movimenti di prezzo. Un evento simile è stato osservato più volte nel recente passato, specialmente durante i picchi di instabilità dei mercati finanziari globali.

Rimbalzi e segnali di stabilizzazione
Nonostante il trend negativo prevalente, gli ultimi giorni hanno mostrato segnali di tentativo di rimbalzo, soprattutto per Bitcoin. Reuters ha riportato che BTC ha registrato un aumento superiore all’11% in una sola giornata, risalendo sopra i 70.000 dollari dopo aver toccato un minimo di circa 60.000 dollari. Questo movimento è stato collegato a un miglioramento delle condizioni sui mercati del rischio, incluse azioni tecnologiche e metalli preziosi.
Parallelamente, anche Ethereum (ETH) ha beneficiato di questo rimbalzo di mercato, con incrementi dei prezzi in linea con Bitcoin e una maggiore appetibilità nelle sessioni di trading positive.
Questi movimenti suggeriscono che, seppure la tendenza a breve rimanga incerta, può esserci spazio per una fase di consolidamento, soprattutto se le condizioni macro migliorano o se vi sono segnali tangibili di flussi di capitale entranti nel mercato crypto.
Fattori macro e correlazioni con i mercati finanziari tradizionali
Una delle caratteristiche principali dell’attuale ciclo di mercato è la maggiore correlazione tra criptovalute e mercati tradizionali, in particolare con i titoli azionari ad alto rischio e alcuni settori tecnologici. Quando i mercati globali soffrono, spesso Bitcoin ed Ethereum seguono la stessa direzione, comportandosi più come asset rischiosi tradizionali che come riserve di valore non correlate.
Inoltre, le decisioni di politica monetaria, così come le nomination per posizioni chiave nelle banche centrali (ad esempio la nomina di un presidente della Fed percepito come “hawkish”), impattano direttamente sull’appetito per asset meno tradizionali come le criptovalute, che tendono a soffrire in un contesto di tassi più alti o di riduzione della liquidità globale.
Altcoin e dinamiche di mercato secondarie
Non solo Bitcoin: anche le altcoin importanti come Ethereum, Solana, Binance Coin (BNB), XRP e altre hanno mostrato debolezza in fasi di mercato ribassista. In molti casi, le altcoin hanno registrato perdite percentuali superiori a quelle di Bitcoin, in linea con il maggiore rischio percepito e l’aumento della volatilità complessiva.
Tuttavia, nei periodi di rimbalzo, alcune altcoin hanno mostrato recuperi più rapidi, riflettendo la loro natura più speculativa e la maggiore sensibilità ai flussi di mercato positivi. Questo fenomeno suggerisce che gli investitori tendono a cercare opportunità di rendimento più alto nelle altcoin quando la fiducia ritorna, anche se per brevi periodi.

ETF Bitcoin: tra deflussi e riacquisti
Gli ETF Bitcoin sono da tempo considerati strumenti chiave per attrarre capitale istituzionale nei mercati delle criptovalute. Tuttavia, le ultime settimane hanno visto deflussi significativi da questi prodotti, una dinamica che ha aggiunto pressione al mercato spot di Bitcoin e ha alimentato sentiment negativo tra gli investitori.
Questi deflussi riflettono sia l’avversione al rischio crescente sia l’incertezza regolamentare e macroeconomica che spinge gli investitori istituzionali a essere più cauti. In passato, grandi afflussi in ETF avevano spesso agito da catalizzatore per i prezzi, mentre i deflussi recenti costituiscono un segnale preoccupante per chi sperava in una ripresa sostenuta del mercato.
Analisi degli investitori: sentiment e horizon temporale
L’indice di “Fear & Greed” (paura e avidità) ha evidenziato livelli estremamente bassi nelle ultime sedute, puntando verso una paura marcata tra gli investitori. Questo tipo di sentiment si riflette in volumi di trading altalenanti e in un aumento dell’attività di copertura, segnata dalle suddette opzioni *put* su Bitcoin.
Molti analisti sottolineano che in mercati come quello delle criptovalute un clima di paura estremamente profondo può talvolta preludere a un’inversione tecnica, poiché i livelli di vendita forzata diminuiscono e gli investitori più esperti iniziano ad accumulare posizioni a prezzi più bassi.
Prospettive future: scenari rialzisti o discendenti?
Guardando al futuro, gli scenari rimangono molto incerti. Alcuni esperti ritengono che Bitcoin e le principali altcoin possano trovare un supporto stabile attorno ai livelli correnti, con potenziali rimbalzi se gli indicatori macro e dei flussi di capitale dovessero migliorare. Altri, invece, mettono in guardia contro un possibile approfondimento della correzione, specialmente se i deflussi dagli ETF dovessero proseguire o se i mercati globali dovessero entrare in fase di stress prolungato.
Per quanto riguarda Ethereum, la sua natura come piattaforma per applicazioni decentralizzate (DeFi, NFT, smart contract) potrebbe offrire vantaggi competitivi nel lungo termine, anche se nel breve periodo resta correlata a Bitcoin e vulnerabile alle stesse dinamiche globali.
Un mercato in transizione
In sintesi, il mercato delle criptovalute nelle ultime settimane ha mostrato un mix di forti correzioni, liquidazioni su larga scala, deflussi istituzionali e segnali timidi di ripresa. La volatilità resta alta, la correlazione con altri mercati finanziari aumenta e la fiducia degli investitori resta un elemento chiave per i prossimi sviluppi.
Nonostante le difficoltà, la natura stessa del mercato delle criptovalute — altamente speculativo e sensibile alle notizie globali — implica che fasi di ribasso intenso possono alternarsi rapidamente con riprese altrettanto vigorose, offrendo opportunità per chi riesce a navigare con disciplina e gestione del rischio.

