Casio G-Shock invade Le Trottoir in nome della street art con Duty Gorn e Mr. Wany

Casio G – Shock, l’orologio indistruttibile per antonomasia, ha sfidato due degli artisti italiani più visionari e rivoluzionari della street art – Duty Gorn e Mr. Wany – a rappresentare il tempo attraverso la loro arte. Nessuna limitazione al gesto artistico, piena libertà di espressione per interpretare questo concetto per sua stessa natura indefinibile e inafferrabile. Unico diktat: l’orologio Casio G-Shock, trasformato per l’occasione in elemento vitale e materiale vibrante dell’opera artistica.
Sabato 18 dicembre a partire dalle 18.30, Le Trottoir in P.za XXIV Maggio a Milano mette in scena “Art Shock the Street”: 25 opere, 25 alterazioni visive che scardinano la linearità del tempo, esplosioni metatemporali, ramificazioni tridimensionali per raccontare l’inenarrabile. L’esposizione ha la durata di un attimo e poi si dilegua… come il tempo.
Mr. Wany ha dato vita alla collezione <<8>>, un numero dalla forte eloquenza concettuale, un rimando dichiarato all’infinito. Sei personaggi alieni, sei divinità a rappresentare i vantaggi e gli svantaggi del tempo.
“Personaggi onirici e fantasiosi dal design fresco e giovane, frizzante nei colori fluorescenti ma allo stesso tempo ordinato come può esserlo Marte nel cosmo. Il quadrante rappresenta il buco nero che tutto inghiotte.. così come gli anni, i mesi, le ore e i secondi della nostra esistenza” spiega Mr. Wany.
Spiazzanti le 19 opere di Duty Gorn che vedono dialogare due icone, il Cubo di Rubik e Casio G-Shock.
“Ho voluto trasformare l’orologio in una installazione da collezione creando il “Casio Cube”. Ogni pezzo è stato rivisto, scolpito, scomposto, assemblato con ritagli fotografici, fil di ferro, oro , fiori…”
Memoria, enigma, effimero, prezioso, duraturo… tutti concetti in qualche modo legati al tempo per un racconto aperto a molteplici interpretazioni.
Con l’evento “Art Shock the Street” Casio G-Shock, l’orologio anti-urto più famoso al mondo, ribadisce la sua vocazione pionieristica, la sua potenza creativa e la sua propensione rivoluzionaria, ovvero quel dna che gli ha permesso di “resistere indistruttibile” al polso da oltre 25 anni, fondando un genere e segnando generazioni.

