Comunicazione: il potere delle parole e dei silenzi strategici
Appunti dal mio tavolo
(Tra silenzi e strategie)
Le luci sono basse. L’aria è plumbea.
Non so se per il fumo o per i pensieri che affollano la mia mente.
Sono seduto al tavolo. Le carte in mano.
Non sempre buone..anzi direi pessime.
Ma resto.
Ho imparato a non parlare sempre.
E questo ha cambiato il mio vademecum mentale:
CHECK…Non parlare per paura del silenzio
Una volta riempivo ogni silenzio. Parlavo per non sentire il vuoto.
Poi ho capito una cosa semplice: il silenzio e’potere..osservazione.
Al tavolo, quando dico “check”, non sto andando via.Sto osservando il tavolo.

Nella vita è lo stesso.
Tacere mi permette di capire prima di espormi. BET ..Ogni parola è una fiche.
Quando dico “bet”, sto mettendo qualcosa nel piatto.
Nella vita, quando parlo, metto un parte di me. Magari troppo.
Se dico “mi fido di te” ,è perché ho scelto di investire. Le parole scelte pesano e sono fiches
CALL Restare e ascoltare
A volte ascoltare è questo: restare.
Anche quando è scomodo. Anche quando stanca.
Non rilancio. Non attacco.
Resto e osservo.
Nella comunicazione è la stessa cosa:
non sempre devi vincere la conversazione.
A volte basta esserci, fino alla fine.
FOLD Ritirarsi è forza
Questa è stata la lezione più dura.
È scegliere di non sprecare energie su una mano che non vale il rischio.
Ho imparato a farlo anche fuori dal tavolo.
Discussioni inutili. Persone che non vogliono ascoltare. Ambienti che ti consumano.
Buttare le carte e dire basta è un atto di rispetto verso se stessi. Raise Quando parli, fallo con decisione
Se sento che è il momento, rilancio.
“Raise” significa che non sto solo partecipando:
sto affermando qualcosa.
Nella vita è quando dici una verità scomoda.
Quando metti un limite.
Quando chiedi di più.
Non serve farlo sempre.
Ma quando lo fai, fallo con convinzione. CHECK-RAISE Il silenzio strategico
Questa è la mossa più sottile.
Fai “check”.
Lasci che l’altro si esponga.
E poi, al momento giusto, rilanci.
Nella vita è quel silenzio che sembra neutro, ma non lo è.
È consapevole.
Non reagisci subito.
Aspetti.

E quando parli, la tua parola pesa oro.
ALL-IN Quando conta davvero
Non si può vivere sempre in difesa.
Ci sono momenti in cui senti che quella è la mano giusta.
Un amore. Un cambiamento. Una scelta.
“All-in.”
Tutto al centro del tavolo.
È paura pura.
Ma è anche verità totale.
Meglio perdere una volta rischiando davvero
che vincere sempre senza essersi mai esposti.. LEAVE THE TABLE Alzarsi
La mossa più difficile.
Non quando perdi.
Non quando vinci.
Quando senti che non sei più nel posto giusto.
Alzarsi senza rumore.
Senza spiegare troppo.
Senza rabbia.
Solo perché sai che quella partita non è più la tua.
E a volte il silenzio con cui te ne vai
vale più di mille parole.
Le carte continuano a girare. Io continuo a sedermi.
Non ho una strategia calcolata.
Ho solo imparato questo: parlare quando serve, tacere quando conviene, e scegliere ogni mossa come se fosse importante.
Ma attenzione.
Tutte queste mosse, tutti questi silenzi strategici, non devono mai spersonalizzarti.
Sei tu il giocatore. Sei tu l’autore di te stesso.
E il tavolo, alla fine, è solo uno specchio della tua vita.
Il vademecum e’ uno strumento.
Va conosciuto, usato, affinato.
Ma non sei tu.
L’autenticità non è una strategia.
È ciò che resta quando smetti di calcolare.
E quella va custodita.
AS

