Meta sfida il futuro: investe 600 miliardi di dollari per costruire i data center più potenti del mondo
Meta lancia un investimento record da 600 miliardi di dollari per espandere la sua rete di data center negli Stati Uniti e dominare nell’intelligenza artificiale entro il 2028.
Questo piano faraonico prevede la costruzione e l’ampliamento di infrastrutture dedicate all’IA, con l’obiettivo di sviluppare una superintelligenza artificiale in grado di superare le capacità cognitive umane. Meta sta accelerando la spesa in modo significativo: solo per il 2025 sono previsti investimenti tra i 66 e i 72 miliardi di dollari, con un ulteriore aumento nel 2026, puntando a un milione di GPU distribuite per sostenere i modelli avanzati di IA.
I progetti chiave di Meta
Tra i progetti chiave c’è un accordo da 27 miliardi con Blue Owl Capital per il data center più grande al mondo, situato in Louisiana, e un investimento da 1,5 miliardi nel Texas per una nuova struttura, che sarà la ventinovesima nella rete globale di Meta. L’espansione infrastrutturale crea anche un forte impatto economico: dal 2010 i data center di Meta hanno generato oltre 30.000 posti di lavoro specializzati e 5.000 operativi, oltre a canalizzare più di 20 miliardi di dollari verso subappaltatori statunitensi, contribuendo allo sviluppo dell’occupazione tecnologica.
Il CEO Mark Zuckerberg ha condiviso che l’obiettivo è prepararsi al meglio per il futuro dell’IA, anticipando scenari dove la superintelligenza personale diventerà uno strumento indispensabile, avvertendo che chi non adotterà questi strumenti rischierà di restare indietro. Tuttavia, il massiccio investimento e la corsa alla superintelligenza suscitano anche controversie, con esperti come Steve Wozniak e Geoffrey Hinton che chiedono una pausa per garantire sicurezza e controllo nello sviluppo di queste tecnologie.
Questo investimento epocale da parte di Meta non solo rafforza la leadership tecnologica negli Stati Uniti, ma evidenzia anche la trasformazione in atto nell’industria tech, sempre più dominata dall’intelligenza artificiale come nuova frontiera del progresso e della competitività globale.

