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Condensatori elettrolitici e a dielettrico solido: tutte le differenze

I condensatori sono componenti elettronici passivi progettati per immagazzinare grandi quantità di energia, evitando che essa venga dispersa. Questo avviene grazie a un materiale isolante, detto dielettrico, che evita il flusso di elettroni al polo opposto. Grazie al dielettrico, l’energia viene trattenuta a uno dei due poli fino e accumulata fino al limite massimo. Successivamente, l’energia raccolta viene applicata a un terminale, generando una scarica violenta.

Il materiale isolante può essere costituito da un dielettrico solido, oppure da un sottile strato di ossido metallico. I condensatori con quest’ultimo tipo di dielettrico sono detti elettrolitici. Vediamo nello specifico le differenze.

Condensatori a dielettrico solido

I condensatori a dielettrico solido hanno tra le due armature o piastre (le cui estremità caratterizzano i due poli, positivo e negativo), rivestite da uno strato isolante. Questo strato può essere composto dai seguenti materiali, come:

  • Carta: il dielettrico è costituito da carta impregnata con olio, oppure da fogli di alluminio avvolti in carta e cera. Questi condensatori hanno generalmente misure più piccole ma possono arrivare a una tensione massima di centinaia di volt.
  • Ceramica: di dimensioni abbastanza ridotte e a bassa perdita. Si hanno diversi rapporti tra temperatura e capacità, in base al tipo di ceramica usato.
  • Poliestere: i condensatori con dielettrico in poliestere sono impiegati per motori monofase. Essi hanno una bassa stabilità di temperatura.
  • Polistirene: adatti alla gestione di segnali, si tratta di condensatori abbastanza stabili.
  • Mica: rapidi, ad alta stabilità, ma abbastanza costosi.

Questi condensatori sono impiegati nei circuiti ad alta frequenza, che possano sopportare tensioni molto alte.

Condensatori elettrolitici 

A differenza di quelli a dielettrico solido, i condensatori elettrolitici sono costituiti da due poli e da uno strato sottile di ossido metallico che funge da isolante. A causa dell’esiguità del dielettrico, questi apparecchi non possono sopportare alte tensioni, altrimenti rischiano di essere gravemente danneggiati.

I materiali del dielettrico nei condensatori elettrolitici attualmente diffusi sono:

  • Allumina: questo condensatore può raggiungere tensioni di centinaia di volt, ma è facilmente esposto a danni a causa delle soluzioni corrosive contenute al suo interno.
  • Alluminio-polimero: rispetto ai precedenti, tali modelli sono in grado di sopportare temperature più elevate e possono lavorare a tensioni nettamente minori.
  • Tantalio: sono condensatori più stabili rispetto ai precedenti, ma sono soggetti a minori perdite di corrente. Tuttavia, non sono in grado di sopportare la sovratensione, a causa della quale potrebbero rischiare di rompersi.

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