Metrosexual o…papi-sexualismo ?

Un tempo (nemmeno troppo lontano) ciò che distingueva un omosessuale da un eterosessuale erano, oltre all’anca ondulante ed ai polsi simil-slogati, alcuni accorgimenti estetici fin troppo eccessivi.
Una cura impetuosa della sopracciglia, una fobia per i peli sul petto, l’amore per colori sgargianti: un tempo questi erano gli accorgimenti ad unico appannaggio del mondo gay. Pertanto il metrosexual, che un tempo (sempre non molto lontano) veniva celebrato come perfetta commistione tra una cura di se stessi “da omosessuale” ed una supposta massiccia virilità “da eterosessuale”, oggi si è andato perdendo durante l’evoluzione del gusto sociale.
Il gay radar al momento è totalmente infunzionale nella ricezione precisa tra chi sta da una sponda e chi sta dall’altra. Le peculiarità estetiche dell’omosessuale sono state portate all’eccesso dal metrosexual che è diventato più gay di un gay. Gli insiders della moda del resto stanno avvertendo da tempo la perdita dei canoni estetici di virilità sicula, emblema di quell’uomo “che non vuole chiedere mai”, e perciò, provano disperatamente in ogni modo a fare retromarcia sull’attacco al machismo da loro stessi praticato per primi.
Ritorna il pelo sul petto dei modelli, tornano la barba folta e le sopraciglia, e l’essere metrosexual viene considerato rilegabile solo a quella categoria di ragazzi che potrebbero andar bene per la copertina di Teen Vogue.
Pertanto non è più l’uomo quarantenne a giocare con l’arte del pavoneggiarsi, spazzolandosi la coda multicolor e intingendola di costosissimi cosmetici. Sono ragazzi da poco ventenni, come Cristiano Ronaldo e Taylor Lautner, che possono permettersi il lusso di martoriarsi in tutti i modi possibili che la cosmetica d’assalto offre.
Per l’uomo più avanti negli anni però restano sempre attuabili i metodi forti che vanno alla radice della metro-sessualità e che addirittura arrivano anche a surclassarla magistralmente. La chirurgia estetica e le trasgressioni transessuali sono diventati i nuovi comuni denominatori del maschio padre della neo-cultura contemporanea, decretando così la nascita ufficiale del papi-sexualismo.
di A.P.

