Olimpiadi Milano-Cortina 2026: il 19 febbraio tra emozioni, sorprese e record
MILANO – Giovedì 19 febbraio 2026 resterà una delle giornate più intense e ricche di emozioni di questi Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. In un clima di forte competizione e spettacolo, le gare del giorno 13 hanno profuso drammi agonistici, risultati storici e conferme di stelle già attese nel firmamento olimpico.
Da un lato, la giornata ha visto la consacrazione di grandi protagonisti assoluti come Alysa Liu nel pattinaggio di figura, dall’altro gare dal finale mozzafiato come la finalissima dell’hockey su ghiaccio femminile tra Stati Uniti e Canada. Senza dimenticare le sorprese in pista di speed skating, l’esordio della nuova disciplina dello sci alpinismo e performance azzurre tra luci e ombre.
Alysa Liu domina il pattinaggio di figura: oro storico per gli USA
Nel cuore della serata olimpica, il pattinaggio di figura femminile singolo libero ha regalato una delle immagini iconiche dei Giochi. Alysa Liu, talentuosa atleta degli Stati Uniti, ha conquistato la medaglia d’oro con una prova praticamente perfetta, guadagnandosi il titolo con uno score complessivo superiore alla concorrenza.
Liu, già protagonista di un ritorno alle competizioni dopo una breve pausa agonistica, ha messo in pista un programma ricco di difficoltà tecniche e presenza scenica, battendo la forte giapponese Kaori Sakamoto e la connazionale Ami Nakai. Questo risultato rappresenta non solo la prima medaglia d’oro americana nel singolo femminile da oltre 20 anni, ma anche un momento di svolta per la disciplina in chiave futura.
L’esibizione di Liu ieri sera ha catalizzato l’attenzione internazionale, confermando come il pattinaggio artistico rimanga tra gli sport più seguiti e amati dei Giochi. La sua performance ha inoltre dato un forte impulso nella ricerca di contenuti relativi al pattinaggio di figura nel contesto di Milano-Cortina 2026.
Hockey su ghiaccio femminile: USA battono Canada all’overtime
Un’altra grande emozione del 19 febbraio è arrivata dall’hockey su ghiaccio femminile, dove gli Stati Uniti hanno conquistato la medaglia d’oro con una vittoria al cardiopalma contro il Canada. La sfida si è decisa ai tempi supplementari, con il gol decisivo di Megan Keller che ha fatto esplodere la squadra americana e i tifosi sulle tribune.
La partita è stata caratterizzata da un equilibrio perfetto: il Canada era passato in vantaggio nel secondo periodo grazie a un gol in inferiorità numerica, ma gli Stati Uniti erano riusciti a pareggiare nel finale di terzo tempo con una rete di Hilary Knight — segnatura che ha aggiunto anche un record personale alla sua carriera olimpica.
Questa finale ha confermato ancora una volta la storica rivalità tra le due nazionali nordamericane nell’hockey femminile. Entrambe hanno dominato questa disciplina nelle ultime edizioni olimpiche, ma ieri è stata l’USA a confermarsi regina assoluta, stabilendo un importante trend per i tornei futuri.
Speed skating: Ning Zhongyan sorprende tutti nei 1.500 m
Uno degli episodi più sorprendenti della giornata è arrivato dai 1.500 metri di pattinaggio di velocità su pista lunga. In una gara dove era favorito il campione americano Jordan Stolz, ad imporsi è stato invece Ning Zhongyan, atleta cinese che ha tagliato il traguardo con tempo record olimpico di 1:41.98.
La prestazione di Zhongyan non solo gli ha permesso di conquistare il gold, ma ha anche segnato la prima medaglia d’oro cinese in questa disciplina a Milano-Cortina. Stolz, già vincitore nelle distanze più brevi, ha dovuto accontentarsi della medaglia d’argento, mentre il bronzo è andato al grande veterano olandese Kjeld Nuis, che conclude in bellezza la sua ultima partecipazione olimpica.
Questo risultato ha acceso il dibattito tra gli appassionati di speed skating, non solo per l’impresa di Ning ma anche per la continua evoluzione tecnica che questa disciplina sta vivendo, con prestazioni ormai al limite della perfezione fisica e biomeccanica.
Sci alpinismo: la nuova disciplina entusiasma e conferma potenziale italiano
Il 19 febbraio ha segnato anche uno dei momenti più attesi: l’esordio ufficiale dello sci alpinismo nel programma olimpico. Tra le prove sprint, l’azzurra Giulia Murada ha saputo distinguersi, qualificandosi per le semifinali e concludendo poi tra le prime cinque atlete della finale.
Anche Alba De Silvestro ha offerto una prova di grande carattere, centrando l’accesso alle semifinali con un’ottima gestione di gara. Tra gli uomini, invece, l’esperto Michele Boscacci è stato eliminato nella fase a batterie, ma ha comunque raccolto applausi per la sua tenacia e il suo spirito competitivo.
Questa disciplina, che combina resistenza, tecnica e rapidità nei saliscendi di percorso, ha già dimostrato di poter diventare uno degli sport più seguiti delle prossime edizioni olimpiche, confermando la sua natura spettacolare e imprevedibile.
Gli italiani in gara: luci e ombre nel bilancio azzurro
Per l’Italia Team la giornata del 19 febbraio si è chiusa senza medaglie, ma con diverse prestazioni significative. Nei 1500 m di pattinaggio di velocità, Daniele Di Stefano ha chiuso in quinta posizione, sfiorando il podio in una disciplina tradizionalmente dominata da specialisti nordici e americani.
Nel curling maschile, invece, la squadra azzurra è stata eliminata dopo una sconfitta contro la Svizzera. Nel team sprint di combinata nordica, la coppia Samuel Costa-Aaron Kostner ha chiuso un’ottima gara in quarta posizione, sfiorando il bronzo e dimostrando un sentimento di crescita e competitività.
Questi risultati, pur senza podio, evidenziano un movimento sportivo italiano forte e presente in più discipline, con giovani protagonisti pronti a emergere nei prossimi giorni.
Medagliere aggiornato al 19 febbraio: la situazione globale
Dopo le gare decisive di ieri, il medagliere ufficiale dei Giochi mostra un dominio consolidato della Norvegia, seguita da Stati Uniti e Italia in una classifica estremamente combattuta nelle prime posizioni.
Posizioni principali dopo il 19 febbraio:
Norvegia: 16 ori, 8 argenti, 10 bronzi — 34
Stati Uniti: 9 ori, 12 argenti, 6 bronzi — 27
Italia: 9 ori, 5 argenti, 12 bronzi — 26
Francia, Paesi Bassi, Svezia e Svizzera seguono con numeri importanti nella top 10.
La classifica riflette la profondità delle nazioni partecipanti e la capacità di queste di piazzare atleti in grado di competere su più fronti: dalla velocità pura allo sci tecnico, fino alle discipline di squadra.
Analisi e prospettive: oltre il 19 febbraio
Guardando oltre la giornata appena trascorsa, Milano-Cortina 2026 resta un’Olimpiade caratterizzata da grandi storie individuali e dinamiche di squadra affascinanti. Le prestazioni di ieri aprono scenari emozionanti per le finali di curling, le prove di freestyle e i prossimi appuntamenti del pattinaggio e delle discipline nordiche.
L’Italia, pur senza medaglie in questa tranche, ha dimostrato competitività e presenza in gara, mantenendo un forte seguito di pubblico e interesse mediatico. Nel contempo, Stati Uniti e Norvegia si confermano colonne portanti del medagliere olimpico, grazie a programmi sportivi profondi e atleti di livello mondiale.
Il 19 febbraio come giornata memorabile
In conclusione, il 19 febbraio ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 ha offerto uno spettacolo ricco di emozioni, imprese storiche e performance di altissimo livello. Dalle acrobazie del pattinaggio artistico alle battaglie sul ghiaccio dell’hockey femminile, fino ai record di velocità, questa giornata si candida a entrare negli annali olimpici come una delle più avvincenti di sempre.
Con gli occhi ora puntati sulle prossime finali e sulle discipline in programma per il 20 febbraio, l’appuntamento con la storia continua, mantenendo vivo l’interesse globale per queste Olimpiadi che hanno già regalato emozioni straordinarie.

