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a governare rischi e a leggere i numeri, questa co a governare rischi e a leggere i numeri, questa consapevolezza può essere la differenza tra una crisi personale devastante e una scelta consapevole. Non stiamo parlando di morale. Stiamo parlando di meccanismi.
Dopamina e desiderio: il carburante che nessuno ti ha spiegato
Tutto inizia con la dopamina, il neurotrasmettitore associato alla motivazione e alla ricerca della ricompensa. Contrariamente a quanto si crede, la dopamina non produce piacere: produce il desiderio di ottenerlo. È il neurotrasmettitore della caccia, non della preda. Ed è qui che il cervello inizia il suo gioco.
Studi condotti dalla neurologa Helen Fisher alla Rutgers University hanno dimostrato che nelle persone che riferiscono di “sentirsi attratte” da qualcuno al di fuori della propria relazione, le scansioni fMRI mostrano un’attivazione intensa del nucleo accumbens — lo stesso centro coinvolto nelle dipendenze da sostanze. Non è una coincidenza: il meccanismo è biologicamente identico....continua su www.menchic.it
Il Papillon: Storia, Significato e Come Indossarlo Il Papillon: Storia, Significato e Come Indossarlo Oggi con Classe
Dall’aristocrazia europea alle grandi notti al Metropolitan Opera, il papillon ha attraversato secoli di storia senza mai perdere il suo codice segreto: chi lo porta sa esattamente chi è.
Un nodo che vale più di mille parole
C’è un momento preciso, in ogni serata importante, in cui un uomo si guarda allo specchio e decide chi vuole essere. Non è una questione di abito — quello lo scelgono in molti. È il dettaglio finale, quell’oggetto piccolo e asimmetrico che si annoda attorno al collo con la pazienza di un artigiano e il coraggio di chi non ha paura di distinguersi. Il papillon non è una cravatta con la punta tagliata: è un’altra cosa, un altro mondo, un altro codice. Chi lo indossa comunica senza aprire bocca.
In un’epoca in cui il dress code si è dissolto in un vago «smart casual», in cui i grandi executive si presentano ai board meeting in sneakers da tremila euro e felpa, il papillon ha compiuto il paradosso più elegante di tutti: sopravvivere restringendosi. Non è morto, si è raffinato. Si è ritirato nei contesti che contano davvero — i gala, le prime teatrali, i matrimoni di alto bordo, le cene con capi di Stato — e in quell’esclusività ha trovato la sua seconda giovinezza.
Papillon: le origini di un’icona (e perché il suo DNA è militare)
La storia del papillon inizia, come spesso accade con le cose belle, sul campo di battaglia. Siamo nel XVII secolo, durante la guerra dei Trent’anni (1618–1648). I mercenari croati arruolati nell’esercito francese portavano al collo un fazzoletto annodato, chiamato croatian cloth — che in francese divenne cravate, cravatta. I parigini, con il loro istinto infallibile per l’estetica, ne rimasero affascinati. Luigi XIV lo adottò e lo trasformò in simbolo di status. La corte di Versailles aveva trovato un nuovo giocattolo....continua su www.menchic.it
Ferrari 250 GTO: L’Auto Più Costosa del Mondo Non Ferrari 250 GTO: L’Auto Più Costosa del Mondo Non È un Capriccio. È una Strategia.
Ferrari 250 GTO:
L’Auto Più Costosa del Mondo Non È un Capriccio. È una Strategia.
DI REDAZIONE · MARZO 2026 · 8 MIN DI LETTURA
C’è un momento preciso in cui un’automobile smette di essere un mezzo di trasporto e diventa qualcos’altro: un’opera d’arte, un simbolo di potere, una riserva di valore che sfida il tempo. Per la Ferrari 250 GTO, quel momento è avvenuto nel 1962, sul circuito di Maranello, quando Enzo Ferrari firmò uno dei più grandi capolavori della storia dell’ingegneria italiana. Sessant’anni dopo, quella macchina vale più di quanto valga l’intero catalogo di molte case d’aste.
Se state leggendo queste righe, probabilmente sapete già che la 250 GTO non è un’auto qualunque. Ma forse non sapete ancora perché, nel 2026, possederla — o anche solo capirla — è diventato un fondamentale dell’educazione finanziaria per chiunque operi ai vertici del business internazionale.
«Nel 2019, il Tribunale di Bologna l’ha dichiarata opera d’arte. Un’auto con diritto d’autore: mai successo prima nella storia.»
La Storia: Quando il Genio si Chiama Bizzarrini
Tutto nasce da una sfida regolamentare. Nel 1961, la FIA introduce nuove norme che di fatto escludono le Ferrari più competitive dai campionati GT. Enzo Ferrari risponde con la sola arma che conosce: l’eccellenza. Affida al brillante ingegnere Giotto Bizzarrini il compito di sviluppare una nuova vettura partendo dalla 250 GT SWB. Il risultato è la 250 GTO — dove GTO sta per Gran Turismo Omologato.
La carrozzeria viene sviluppata in galleria del vento all’Università di Pisa e testata duramente a Monza. Il motore è un V12 da 3 litri derivato dalla Testa Rossa, capace di erogare circa 300 cavalli: una cifra ragguardevole per quell’epoca. La fabbrica di Maranello produce solo 36 esemplari tra il 1962 e il 1964. Trentasei. In totale. Mai più.
In pista, la 250 GTO domina: vince il Campionato Mondiale GT nel 1962, 1963 e 1964. .... continua su www.menchic.it
Allenamento Gambe per il Businessman Moderno La Gu Allenamento Gambe per il Businessman Moderno
La Guida Scientifica al Leg Day che Trasforma il Tuo Fisico
1. Perché l’Allenamento delle Gambe è Essenziale per l’Uomo Moderno
Per molti businessman, le gambe rimangono il grande “dimenticato” della routine di allenamento. Ore di seduta in ufficio, riunioni e stress metabolico creano un terreno fertile per l’atrofia muscolare degli arti inferiori. Eppure, allenare correttamente le gambe non è una scelta estetica: è una necessità funzionale.
Fatto Scientifico: Gli esercizi per le gambe stimolano il rilascio di ormoni anabolici come il testosterone e l’IGF-1, migliorando non solo l’aspetto fisico ma anche la salute metabolica generale, la densità ossea e la funzionalità cardiovascolare.
Sviluppare una muscolatura delle gambe forte offre benefici concreti:
Metabolismo Accelerato:
Le gambe contengono i muscoli più grandi del corpo. Allenarli aumenta il metabolismo basale del 15-20%
Equilibrio Ormonale:
Gli squat e gli esercizi pesanti stimolano la produzione di testosterone naturale
Densità Ossea:
Essenziale per prevenire l’osteoporosi negli uomini over 40
Mobilità e Longevità:
Gambe forti mantengono l’indipendenza funzionale in età avanzata
Estetica Completa:
Un fisico armonioso richiede gambe proporzionate
2. Anatomia dei Muscoli delle Gambe: Cosa Stai Costruendo
Per programmare un allenamento efficace, è fondamentale comprendere quali muscoli stai target. Le gambe non sono un’unità monolitica, ma un sistema complesso di gruppi muscolari interconnessi.
Quadricipite (4 capi muscolari)
Situato nella parte anteriore della coscia, il quadricipite è il muscolo più grande delle gambe e responsabile dell’estensione del ginocchio. I suoi quattro capi (retto femorale, vasto mediale, vasto laterale e vasto intermedio) lavorano sinergicamente in movimenti come lo squat e la leg press.
Ischiocrurali (Hamstring)
Localizzati nella parte posteriore della coscia, gli ischiocrurali sono composti da tre muscoli: bicipite femorale, semitendinoso e semimembranoso. Sono cruciali per la flessione del ginocchio e l’estensione dell’anca, e spesso sono sottosviluppati negli uomini sedentari.
Glutei (Massimo, Medio, Minimo)
Il grande gluteo è i
Lo Stretto di Hormuz è Chiuso E il Mondo Sta Già P Lo Stretto di Hormuz è Chiuso
E il Mondo Sta Già Pagando il Conto.
ROMA, 21 MARZO 2026 — Aggiornamento in corso – GEOPOLITICA · ENERGIA · MERCATI GLOBALI
Ventuno navi mercantili colpite. Oltre 150 petroliere all’ancora nei mari adiacenti in attesa di istruzioni. Il traffico di greggio crollato del 97% rispetto ai livelli pre-conflitto. Il prezzo del Brent che ha toccato i 126 dollari al barile — il livello più alto in quattro anni — prima di stabilizzarsi intorno ai 103 dollari. Da quando, il 28 febbraio 2026, gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato l’Operazione Epic Fury contro l’Iran, lo Stretto di Hormuz — il passaggio marittimo più strategico del pianeta — è diventato una zona di guerra. E con lui, una fetta significativa dell’economia globale.
Quello che si sta consumando in queste settimane nel Golfo Persico non è una crisi energetica come le altre. È, secondo la quasi totalità degli analisti, la più grande interruzione alle forniture petrolifere mondiali dalla crisi del 1973. Capire cosa sta succedendo — e soprattutto cosa significa per chi fa impresa — è oggi una necessità, non un esercizio accademico.
La Geografia del Potere: Cos’è e Perché Conta
Lo Stretto di Hormuz è uno specchio d’acqua largo appena 34 chilometri nel punto più stretto, compresso tra le coste dell’Iran a nord e quelle di Oman e degli Emirati Arabi Uniti a sud. Le sue corsie di navigazione — due fasce di soli 3 chilometri ciascuna, separate da una zona cuscinetto — rappresentano il collo di bottiglia energetico del mondo.
Attraverso questo canale transitano normalmente circa 20 milioni di barili di petrolio al giorno: il 20% dell’intero commercio petrolifero mondiale via mare. I principali esportatori sono Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Iraq, Kuwait e Qatar. Oltre ai volumi di greggio, lo stretto è arteria per circa il 20% del GNL (gas naturale liquefatto) commerciato a livello globale, il 45% delle esportazioni mondiali di zolfo — componente essenziale nella produzione di fertilizzanti — e ingenti volumi di alluminio, prodotti petrolchimici e materie prime industriali. “Lo Stretto di Hormuz non è solo una corsia importante; è il cancello”, ha dichiarato Nada Sanders, professore
Matrice di Selezione del Personale: Ottimizzazione Matrice di Selezione del Personale: Ottimizzazione e Standardizzazione del Processo di Valutazione per il recruiter
Come la SWOT Analysis applicata alla valutazione dei candidati rivoluziona l’HR moderno
1.Introduzione
Nel contesto attuale del mercato del lavoro, la selezione del personale rappresenta una delle funzioni più critiche per il successo organizzativo. Le aziende si trovano di fronte a una sfida sempre maggiore: identificare i candidati che non solo possiedono le competenze tecniche richieste, ma che siano anche motivati e in grado di integrarsi efficacemente nella cultura aziendale. Per affrontare questa sfida complessa, la matrice di selezione del personale basata sulla SWOT analysis emerge come uno strumento fondamentale per standardizzare e ottimizzare i processi di valutazione.
Questo articolo esplora come l’applicazione di una matrice Competenza-Motivazione possa trasformare il modo in cui le organizzazioni valutano, selezionano e gestiscono i propri talenti.
2.Cos’è la Matrice di Selezione del Personale?
La matrice di selezione del personale è uno strumento visuale e analitico che permette alle organizzazioni di categorizzare i candidati in base a due dimensioni fondamentali: il livello di competenza e il grado di motivazione. Derivata dai principi della SWOT analysis (Strengths, Weaknesses, Opportunities, Threats), questa matrice offre una struttura bidimensionale che facilita la classificazione sistematica e oggettiva dei candidati.
La matrice si divide in quattro quadranti distinti, ognuno dei quali rappresenta un profilo di candidato specifico. Questo approccio consente ai selezionatori di passare da una valutazione soggettiva e impressionistica a un processo decisionale strutturato e data-driven. Le organizzazioni che implementano questa metodologia riportano un significativo miglioramento nella qualità delle assunzioni e nella riduzione del turnover.... continua su https://www.menchic.it/.../matrice-di-selezione-del.../
Knitwear di Lusso Uomo: Guida ai Maglioni e Maglie Knitwear di Lusso Uomo: Guida ai Maglioni e Maglieria Pregiata per il Business Executive
Scopri i migliori brand di knitwear di lusso uomo per il 2024: dai maglioni in cashmere alle felpe in merino, la guida definitiva per il businessman che non scende a compromessi con lo stile.
MODA UOMO · STILE · LUSSO
Di Redazione Lifestyle Maschile · Aggiornato: Marzo 2025 · Tempo di lettura: 8 min
Nel guardaroba di un businessman attento alla propria immagine, la maglieria di lusso occupa uno spazio che va ben oltre la semplice funzione termica. Il knitwear pregiato è un linguaggio silenzioso: racconta di gusto raffinato, di attenzione ai dettagli, di una consapevolezza stilistica che non ha bisogno di urlare per farsi sentire. Eppure, nonostante la sua centralità nel vestiario maschile di alto livello, la scelta di un maglione o di un cardigan di qualità è ancora sottovalutata da molti professionisti che investono cifre considerevoli in abiti sartoriali ma trascurano la maglieria.
Questa guida nasce per colmare quel vuoto. Nelle prossime pagine troverete tutto ciò che serve sapere sul knitwear di lusso uomo: dai materiali che fanno davvero la differenza, ai brand che dominano il segmento premium, fino ai consigli pratici su come integrare la maglieria pregiata in un contesto professionale e dopo-ufficio senza perdere un grammo di autorevolezza.
Perché il Knitwear di Lusso È un Investimento, Non una Spesa
Prima di parlare di brand e materiali, vale la pena affrontare una questione di mentalità. Il knitwear di lusso uomo — inteso come maglioni, cardigan, dolcevita e pullover realizzati con fibre nobili e lavorazioni d’eccellenza — ha un costo iniziale elevato che spaventa molti. Un maglione in cashmere di un brand di prima fascia può costare tra i 400 e i 1.500 euro. Una felpa in merino extrafine di Loro Piana supera tranquillamente i 700 euro. Sono cifre che richiedono una riflessione.
Eppure, chi ha già intrapreso questa strada lo conferma: la maglieria pregiata, se acquistata con criterio e curata correttamente, dura anni — spesso decenni. Il costo per utilizzo di un maglione in cashmere di alta gamma, indossato ogni stagione per sei o sette anni, è infinitamente inferio
Mi Faccio l’Aereo Guida definitiva all’aviazione p Mi Faccio l’Aereo
Guida definitiva all’aviazione privata per il businessman moderno: modelli, costi, charter vs proprietà e tutto ciò che devi sapere prima di salire a bordo.
C’è un momento preciso nella vita di un imprenditore in cui il tempo smette di essere una risorsa e diventa la risorsa. Quando le ore di volo su una rotta commerciale affollata significano deal mancati, riunioni cancellate o semplicemente energia bruciata in lounge anonime tra un ritardo e l’altro, la domanda smette di essere “posso permettermi un aereo privato?” e diventa “posso permettermi di non averlo?”
Il mercato dell’aviazione privata è cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni. Secondo i dati di settore, nel 2024 il numero di voli privati in Europa ha superato del 18% i livelli pre-pandemia, con l’Italia che si conferma tra i primi cinque mercati continentali per ore volate. I businessman italiani, da sempre attenti al rapporto qualità-prezzo, stanno rivalutando questa opzione con un approccio sempre più analitico. Questo articolo ti guida attraverso tutto ciò che devi sapere: dai modelli di aeromobile più interessanti del momento, alla matematica impietosa che separa il noleggio dalla proprietà.
“Nel privato non paghi il biglietto. Paghi il controllo del tuo tempo.”
Perché l’aviazione privata non è più solo per miliardari
Il grande cambiamento degli ultimi dieci anni non è nei prezzi degli aerei — quelli sono rimasti sostanzialmente stabili in termini reali — ma nell’ecosistema che si è sviluppato attorno all’accesso al volo privato. Oggi esistono almeno quattro modi distinti per volare in privato senza necessariamente possedere un aeromobile, e ciascuno risponde a un profilo di utilizzo diverso.
Il mercato italiano e quello europeo offrono ora soluzioni per chi vola 20 ore l’anno come per chi ne vola 500. La chiave è capire il proprio profilo di utilizzo prima di prendere qualsiasi decisione finanziaria.
I Modelli di Aereo Privato del Momento: la Guida all’Acquisto... continua su https://www.menchic.it/autoyacht/mi-faccio-laereo/
Guardare arte allena il decision making: lo dice l Guardare arte allena il decision making: lo dice la scienza
Neuroscienze, psicologia cognitiva e studi universitari dimostrano che frequentare musei e gallerie rende i manager più lucidi, empatici e capaci di decidere sotto pressione. Ecco perché i leader più visionari del mondo hanno fatto dell’arte un’abitudine.
Tempo di lettura: 8 minuti | Argomenti: arte, neuroscienze, leadership, decision making
C’è una domanda che Warren Buffett non si aspettava di sentire durante un’intervista: cosa fa nel tempo libero? La risposta, nota agli addetti ai lavori, è rivelatrice: legge, suona il ukulele, visita musei. Non è un caso isolato. Da Jeff Bezos a Elon Musk, da Arianna Huffington a Satya Nadella, molti tra i CEO e imprenditori più influenti del pianeta condividono un’abitudine che a prima vista sembra estranea al business: si espongono regolarmente all’arte.
Coincidenza? Tutt’altro. Negli ultimi vent’anni la ricerca scientifica ha accumulato prove solide su come l’esperienza estetica — guardare un dipinto, sostare davanti a una scultura, perdersi in un’installazione — produca cambiamenti misurabili nel cervello umano. Cambiamenti che si traducono in capacità cognitive superiori: pensiero laterale, tolleranza all’ambiguità, empatia, lucidità sotto pressione. Tutte qualità che fanno la differenza nel momento in cui si deve prendere una decisione difficile.
Questo articolo esplora cosa succede nel cervello di un manager quando guarda arte, quali studi lo dimostrano e come trasformare questa scoperta in un vantaggio competitivo concreto.
Il cervello davanti a un’opera d’arte: cosa succede davvero
Quando osserviamo un’opera d’arte, il cervello non si limita a registrare forme e colori. Si attiva una rete neurale complessa che gli scienziati chiamano Default Mode Network (DMN) — la stessa rete che si accende durante l’introspezione, la pianificazione del futuro e la comprensione degli altri.
Uno studio pubblicato su Frontiers in Human Neuroscience ha dimostrato che la visione di opere d’arte visiva aumenta significativamente la connettività tra le aree cerebrali associate al pensiero astratto e quelle legate al controllo emotivo. In parole semplici: guardare arte allena il
Perché i Leader Cercano Esperienze Estreme: La Psi Perché i Leader Cercano Esperienze Estreme: La Psicologia del Rischio Calcolato
Dai vertici dell’Himalaya alle acque gelide del Polo Nord, i top executive cercano deliberatamente situazioni al limite. Non è follia: è una strategia di performance. Ecco la scienza e la pratica dietro questa tendenza.
Categoria: Leadership & Performance | Tempo di lettura: ~20 min | Parole chiave: leadership estrema, esperienze limite, performance executive, mindset CEO, rischio calcolato
Sono le 4:47 del mattino. La temperatura è di –22°C. La vetta è ancora a quattro ore di cammino. Marc Andreessen, uno dei venture capitalist più potenti della Silicon Valley, sta pianificando il suo prossimo passo su un versante dell’Aconcagua. Non pensa alle valutazioni delle startup, non controlla l’email. Pensa solo al respiro, alla roccia sotto i ramponi, al vento che prova a disarcionarlo. Tre settimane dopo sarà di nuovo nella sua villa di Atherton, a decidere dove investire miliardi di dollari. E quella mattina sul ghiacciaio argentino sarà stata, dice lui, «la cosa più utile che abbia fatto quest’anno».
La storia si ripete in mille varianti. Jeff Bezos vola nello spazio a bordo di Blue Origin. Elon Musk si lancia in progetti tecnologici che molti definirebbero «imprese suicide». Richard Branson kitesurf in tempesta attraverso l’Oceano Atlantico. Yvon Chouinard, fondatore di Patagonia, scala pareti verticali da quando aveva diciassette anni e non ha mai smesso. Il CEO di JPMorgan Jamie Dimon pratica arti marziali. Ray Dalio medita due volte al giorno e poi tuffa il suo hedge fund nelle scommesse più rischiose dei mercati finanziari.
Questo non è un articolo sugli sport estremi. È un articolo sul perché le menti più performanti del pianeta scelgono sistematicamente di mettersi in situazioni di rischio fisico, disagio psicologico e incertezza radicale. E soprattutto, su cosa accade nel cervello e nel comportamento quando lo fanno — e cosa puoi imparare da questo pattern per elevare la tua leadership.
“Il confine tra sopravvivenza e grandezza è la stessa linea. Devi imparare a starci sopra.” — Bear Grylls, adventurer e executive coach per CEO globali... continua su https://www.menchic.it/.../p
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Nuova Audi A6 caratteristiche dettagli e sportività

  • MenchicAD
  • 18 Maggio 2018

Nuova Audi A6 caratteristiche dettagli e sportività. Nuova Audi A6 non è mai stata tanto versatile. La berlina della Casa dei quattro anelli si distingue per la marcata digitalizzazione, il comfort ulteriormente migliorato, la superiore sportività e il design all’insegna dell’eleganza. Il sistema integralmente digitale MMI touch response porta in dote un azionamento dei comandi intuitivo e ampie possibilità di personalizzazione. Alle molteplici tecnologie in materia di connettività e assistenza alla guida si affiancano l’assetto bilanciato, che coniuga comfort e tenuta di strada, e il sistema mild hybrid, esteso a tutte le motorizzazioni.

Nuova Audi A6 caratteristiche dettagli e sportività

Intuitivo e personalizzabile: il sistema di comando MMI touch response
Rapido accesso a tutte le funzioni di bordo e molteplici possibilità di personalizzazione. Ecco le caratteristiche cardine del sistema di visualizzazione e azionamento dei comandi MMI touch response, intuitivo quanto uno smartphone. Una tecnologia al top della categoria. Due ampi display sostituiscono la maggior parte dei tasti, delle manopole e degli interruttori appannaggio del modello precedente. Il sistema MMI touch response porta in dote la massima personalizzazione: mediante il display superiore è possibile disporre liberamente i tasti virtuali per la gestione delle diverse funzioni, similmente alle App degli smartphone. Tramite lo schermo inferiore l’utente può creare sino a 27 shortcut per le funzioni vettura e per i preferiti utilizzati più frequentemente. Ad esempio i numeri di telefono, le emittenti radiofoniche o le destinazioni di navigazione.

Non appena il dito attiva una funzione esercitando una lieve pressione sul display, l’utente percepisce un clic di conferma a livello tattile e acustico. È possibile impostare l’intensità di questi feedback. Mediante il display superiore, che nelle vetture dotate di sistema di navigazione MMI plus presenta una diagonale di 10,1 pollici, il conducente gestisce le funzioni di infotainment. Lo schermo inferiore da 8,6 pollici, alla base della consolle, consente di controllare la climatizzazione, le funzioni comfort e vettura oltre all’inserimento di testi; durante l’utilizzo il polso può rimanere comodamente appoggiato sulla leva del cambio.

Il sistema di navigazione MMI plus porta in dote l’Audi virtual cockpit, il cui display ad alta risoluzione misura 12,3 pollici. Il sistema viene gestito tramite i comandi multifunzione al volante. A integrazione di queste tecnologie vi è l’head-up display che proietta sul parabrezza, nel campo visivo del conducente, informazioni rilevanti per la guida. Ad esempio la mappa dettagliata degli incroci per la navigazione.

Oltre al sistema MMI touch response, nuova Audi A6 offre il comando vocale on-line grazie al quale è possibile gestire molteplici funzioni vettura, ad esempio la climatizzazione, affidandosi ai comandi vocali pronunciati con voce naturale. Ciò rende nuova A6 una compagna di viaggio intelligente, con la quale è possibile dialogare.

Nuova Audi A6, più comfort in business class

Più comfort in business class: il sistema di navigazione MMI plus e Audi connect
Forte di una ricca gamma di soluzioni di navigazione, infotainment e connettività, A6 è una berlina business “intelligente”. Sino a sette conducenti possono memorizzare oltre 400 impostazioni preferite.

Il comando vocale che riconosce le espressioni di uso comune risponde agli input e alle domande sulla base dei dati memorizzati a bordo e, in abbinamento al sistema di navigazione MMI plus (disponibile a richiesta), attingendo anche alle informazioni tratte dal cloud. Nuova Audi A6, del resto, è sempre on-line.

La navigazione MMI è inclusa nella dotazione di serie, mentre a richiesta Audi offre il sistema di navigazione MMI plus. Una vera e propria centrale multimediale collegata in rete. Il modulo di trasmissione dati utilizza il nuovo standard LTE Advanced. Entrambi i sistemi sono caratterizzati da novità anche sul fronte della pura navigazione; tra queste spicca la funzione di autoapprendimento basata sui tragitti percorsi. La guida a destinazione avviene on-line mediante i server del partner HERE. Sono disponibili quattro aggiornamenti gratuiti all’anno delle mappe, a richiesta “over the air”.

Tra i servizi on-line Audi connect spiccano i servizi Car-to-X “Informazioni sulla segnaletica stradale” e “Informazioni sui pericoli”. L’App myAudi collega in rete lo smartphone del Cliente e l’ecosistema digitale del Marchio dei quattro anelli. La chiave Audi connect consente lo sbloccaggio, il bloccaggio e l’avviamento del motore con uno smartphone Android mediante Near Field Communication (NFC).

Il sistema di navigazione MMI plus viene reso ancor più completo dai moduli supplementari disponibili a richiesta, tra cui spiccano due impianti audio. La versione top di gamma, il Bang & Olufsen Advanced Sound System, porta in dote il fascino del suono tridimensionale. Anche la telefonia raggiunge un nuovo livello in termini di praticità e qualità del collegamento grazie all’Audi Phone Box.

Nuova Audi A6: sicurezza e comfort al top, i sistemi di assistenza al conducente

Potendo contare su di un massimo di 39 sistemi di assistenza al conducente, nuova A6 si conferma il punto di riferimento della categoria. Rappresenta la scelta ideale per quanti percorrono molti chilometri e per i proprietari di flotte.

Tra i sistemi di ausilio spicca, ad esempio, l’assistenza alla guida adattiva che, oltre all’adaptive cruise control e al predictive efficiency assistant, comprende il dispositivo di assistenza per il restringimento di corsia e, conseguentemente, fornisce assistenza nel controllo longitudinale della vettura durante l’attraversamento dei cantieri stradali. Sono inclusi anche l’assistente al traffico (traffic jam assist) e l’Audi active lane assist che aiutano nel mantenimento della corsia mediante lievi interventi correttivi allo sterzo. L’emergency assist garantisce una sicurezza da riferimento: in caso di emergenza, frena l’auto sino all’arresto e avvia una chiamata di soccorso. Queste funzioni sono raggruppate nel pacchetto d’assistenza Tour. Le tecnologie di assistenza alla guida sono organizzate nei pacchetti Parking, City e Tour. Il pacchetto City include il nuovo sistema di assistenza agli incroci.

L’ampia gamma di sistemi di assistenza si basa su di un modulo high-tech Audi. Più precisamente la centralina dei sistemi di assistenza alla guida (zFAS). Questa, grazie all’interazione dei dati raccolti dai sensori, elabora costantemente un’immagine dettagliata dell’ambiente circostante la vettura. Nella configurazione top di gamma, il set di sensori di A6 comprende cinque radar, cinque telecamere per luce diurna, una telecamera a infrarossi per il Night vision assistant, dodici sensori a ultrasuoni e, ulteriore innovazione del Marchio dei quattro anelli, uno scanner laser.

Nuova Audi A&, Carrozzeria e dimensioni: maggiore spazio per le gambe

La nuova berlina Audi si prende cura in egual misura del conducente e dei passeggeri grazie a una generosa abitabilità, molteplici dotazioni votate al comfort e una ridotta rumorosità. L’abitacolo è ancora più spazioso del modello precedente. Nuova A6 sopravanza le concorrenti dirette quanto a spazio per le gambe degli occupanti del divanetto.

Forte di nuove funzioni comfort, A6 è ottimamente equipaggiata per i lunghi viaggi. I sedili sono frutto di uno sviluppo completamente nuovo. Al vertice della gamma troviamo le sedute anteriori anatomiche Individual, forti di molteplici possibilità di personalizzazione e, a richiesta, delle funzioni ventilazione e massaggio. Il pacchetto opzionale Air Quality porta in dote una gradevole profumazione e migliora la qualità dell’aria grazie a uno ionizzatore. Il tetto panoramico in vetro, a richiesta, illumina l’abitacolo. Nel vano bagagli, con una capacità di 530 litri, è possibile alloggiare due sacche da golf in posizione trasversale. A richiesta, il baule si apre e chiude a comando elettrico con un movimento del piede.

Il ridotto livello di rumorosità rende A6 adatta alle lunghe percorrenze. La struttura composita in acciaio e alluminio della carrozzeria contribuisce a questa caratteristica oltre a garantire un’elevata rigidità torsionale, a tutto vantaggio del comportamento di marcia sportivo. Nuova Audi A6 può contare su di un coefficiente di resistenza aerodinamica (cx) di 0,24 (con una motorizzazione che seguirà in un secondo momento). Complici i vetri acustici, l’abitacolo risulta accuratamente insonorizzato anche alle alte velocità.

Maneggevolezza e agilità: la tecnologia dell’assetto
Maneggevole in città, sportiva lungo le strade extraurbane e confortevole in autostrada: nuova Audi A6 garantisce un feeling al volante ancor più dinamico rispetto al modello precedente. Un plus cui contribuiscono differenti componenti dell’assetto, ad esempio il controllo centralizzato dei sistemi, le strategie di regolazione, gli assali di nuovo sviluppo e dotazioni tecniche di pregio come lo sterzo integrale dinamico, disponibile a richiesta.

Lo sterzo progressivo di serie è caratterizzato da un rapporto di trasmissione diretto e, con l’aumentare dell’angolo di sterzata, opera in modo ancora più sportivo. La servoassistenza elettromeccanica trasmette al conducente le informazioni utili, filtrando le irregolarità del manto stradale. Il risultato è un collegamento diretto tra volante, ruote e strada. A richiesta, Audi fornisce lo sterzo integrale dinamico. Grazie a questa dotazione, nonostante i cinque metri di lunghezza, A6 è più agile di una vettura compatta e più maneggevole di qualsiasi altro modello dello stesso segmento. La combinazione di sterzo attivo e assale posteriore sterzante coniuga reattività e stabilità di marcia. In funzione della velocità, il rapporto varia tra 9,5:1 e 16,5:1.

La sterzatura dell’assale anteriore si affida a un riduttore harmonic drive, mentre sull’assale posteriore un azionamento a vite agisce sino a 5 gradi. Fino a una velocità di 60 km/h le ruote posteriori ruotano in senso contrario rispetto alle anteriori; di conseguenza il diametro di volta si riduce fino a un metro. Oltre i 60 km/h, tutte le ruote sterzano nella medesima direzione, a tutto vantaggio della stabilità, con un conseguente miglioramento della sicurezza di guida.

Le sospensioni di nuova Audi A6 sono state ulteriormente ottimizzate e vengono realizzate in ampia misura in alluminio. Nonostante i cerchi più grandi rispetto al modello precedente (fino a 21 pollici con pneumatici 255/35), il comfort di rotolamento raggiunge livelli d’eccellenza. L’assale anteriore adotta freni con pinze fisse in alluminio. Sul fronte dell’assetto, Audi mette a disposizione quattro varianti di setup, ampliando il range fra sportività e comfort. La configurazione base prevede le molle in acciaio. A questa soluzione si affiancano l’assetto con regolazione degli ammortizzatori, l’assetto sportivo, anch’esso con molle in acciaio, e le sospensioni pneumatiche adattive adaptive air suspension.

Nuova audi a 6 caratteristiche

La piattaforma elettronica dell’assetto EFP regola, oltre agli ammortizzatori e alle molle pneumatiche, lo sterzo integrale dinamico e il differenziale sportivo che, in caso di elevate andature in curva, distribuisce attivamente la coppia tra le ruote posteriori. Optando per gli assetti regolabili, il conducente può influire personalmente sul setting grazie al sistema di controllo della dinamica di marcia Audi drive select. Più precisamente selezionando le modalità comfort, auto o dynamic. Lo sterzo integrale dinamico, così facendo, adatta demoltiplicazione e servoassistenza.

Potenti ed efficienti: i motori di nuova Audi A6
Al lancio in Europa, nuova A6 viene proposta con tre motori V6. L’offerta verrà successivamente ampliata dai motori a 4 cilindri TFSI e TDI. Tutti i propulsori sono caratterizzati da un’erogazione vigorosa, un’elevata efficienza e una spiccata trattabilità. Il V6 benzina di Audi A6 55 TFSI (consumi nel ciclo combinato in l/100 km: 7,1 – 6,7*; emissioni di CO2 nel ciclo combinato in g/km: 161 – 151*) è un 3.0 TFSI da 340 CV e 500 Nm. Una coppia ancora superiore, 620 Nm, è portata in dote dal 3.0 TDI di Audi A6 50 TDI nella versione da 286 CV (consumi nel ciclo combinato in l/100 km: 5,8 – 5,5*; emissioni di CO2 nel ciclo combinato in g/km: 150 – 142*).

Tutte le versioni di A6 sono dotate di serie del cambio automatico. Mentre i motori Diesel V6 vengono proposti con una trasmissione tiptronic a otto rapporti, il 3.0 TFSI è abbinato a un’unità a doppia frizione S tronic a sette rapporti. Di serie, tutte le motorizzazioni da tre litri si avvalgono della trazione integrale quattro. In abbinamento al tiptronic, A6 è dotata del differenziale centrale autobloccante. Con il cambio S tronic viene impiegata la tecnologia ultra che attiva in modo pressoché istantaneo la trazione posteriore non appena necessario. Per i V6 TDI, in aggiunta, Audi offre il differenziale sportivo che rende ancora più dinamica e stabile la marcia in curva, distribuendo attivamente la coppia tra le ruote posteriori.

Tecnico ed elegante: il design degli esterni

Analogamente ad A8 e A7 Sportback, anche nuova A6 è espressione del nuovo linguaggio stilistico Audi. Con superfici tese, bordi affilati e linee vigorose, manifesta inequivocabilmente il proprio carattere nel segno dell’eleganza sportiva, dell’high-tech e della qualità senza compromessi. Il design entusiasma per le proporzioni equilibrate e gli sbalzi ridotti. Quanto alle dimensioni, l’ottava generazione di Audi A6 cresce di pochi millimetri rispetto alla generazione precedente: +7 mm in lunghezza, fino agli attuali 4,94 metri, +12 mm in larghezza, sino a raggiungere 1,89 metri, e +2 mm in altezza, per un totale di1,46 metri.

Al frontale, l’ampia griglia single frame, collocata in posizione ribassata, è impreziosita da elementi cromati; i proiettori sottili e le prese d’aria dai profili marcati esprimono eleganza e sportività. Osservando la vettura lateralmente, i profili in corrispondenza dei passaruota costituiscono un evidente richiamo ai geni quattro di Audi. La linea del tetto appare in tensione e confluisce nei montanti posteriori fortemente inclinati. Un listello cromato collega i gruppi ottici. La gamma colori prevede 14 tinte carrozzeria. Alla versione base si affiancano le linee di allestimento sport e design in aggiunta al pacchetto S line exterior.

Tecnologia che si vede: il design delle luci
Il design delle luci accentua il carattere tecnico di A6. Audi offre i proiettori in tre versioni, la più sofisticata delle quali dotata della tecnologia LED Matrix HD con abbaglianti dinamici ad alta risoluzione. Cinque linee orizzontali realizzano il design caratteristico delle luci diurne; nella sezione superiore sono presenti i moduli delle luci anabbaglianti, simili a delle pupille. L’equipaggiamento top di gamma include gli indicatori di direzione dinamici; all’apertura e alla chiusura delle portiere, le luci realizzano mediante pulsazioni le funzioni Coming home e Leaving home. Per l’abitacolo è disponibile il pacchetto illuminazione profili/illuminazione diffusa. L’illuminazione diffusa fa in modo che il cruscotto e la consolle sembrino “fluttuare” nello spazio. L’illuminazione profili pone in evidenza le linee dell’architettura interna e può essere impostata dal Cliente in base a 30 differenti colori.

Futuristico e minimalista: il design degli interni
La sottile plancia di nuova A6 è caratterizzata dal design black panel, tecnologico e futuristico, che coniuga originalità e funzionalità. Il linguaggio delle forme esprime minimalismo e concretezza, mentre le linee orizzontali portano in dote una sensazione di generosa spaziosità. La consolle e i display MMI touch response sono leggermente orientati verso il conducente. Il display superiore è integrato in una superficie scura; quando è spento risulta pressoché invisibile.

Raffinati e su misura: allestimenti per soddisfare ogni gusto
La grande varietà di colori e materiali che Audi mette a disposizione per nuova A6 consente di configurare gli interni nei modi più diversi, spaziando dall’eleganza, alla massima modernità, alla marcata sportività. È possibile scegliere tra cinque linee di allestimento degli interni, ciascuna delle quali con uno specifico concept cromatico: base, sport, design, design selection e pacchetto sportivo S line con cerchi da 19 pollici e assetto sportivo. Tutti gli elementi, dalle modanature in legno a pori aperti fino ai rivestimenti in pelle Valcona, testimoniano la qualità senza compromessi tipica del brand Audi. Per tutte le linee di allestimento è fornibile a richiesta il pacchetto S line exterior.

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