Anteprima mondiale della CrossBlue al Salone di Detroit 2013

La Volkswagen presenta un prototipo di SUV con motore ibrido plug-in Diesel. La CrossBlue da 305 CV ha sette posti e percorre 35 mpg in modalità ibrida. Questo prototipo ibrido plug-in percorre fino a 22 km in modalità di trazione puramente elettrica nel ciclo US, 33 km nel ciclo di guida europeo (NEFZ) In occasione del North American International Auto Show, la Volkswagen presenta in anteprima mondiale il prototipo di una nuova generazione di SUV: la CrossBlue. La maggiore Casa automobilistica europea ha ipotizzato questo nuovo modello appositamente per gli Stati Uniti e il Canada. La CrossBlue, se prodotta in serie, arricchirebbe la gamma dei modelli Volkswagen con un SUV a sette posti da 5 metri. Attualmente le Sport Utility Vehicle offerte dalla Volkswagen of America sono la compatta Tiguan (4,4 metri) e l’esclusiva Touareg (4,8 metri). Grazie a uno dei più innovativi sistemi ibridi plug-in esistenti (TDI Clean Diesel + due motori elettrici + cambio a doppia frizione + albero cardanico elettrico), la Volkswagen calcola per il SUV a trazione integrale una percorrenza di 89 MPGe (per i modelli ibridi standard EPA degli USA con un completo utilizzo delle batterie, ciclo combinato urbano ed extraurbano); con funzionamento puramente a gasolio ha un’autonomia di 35 MPG (combinato urbano ed extraurbano). Nel ciclo di prova della norma europea ECE R 101 per veicoli a trazione ibrido/elettrica, non paragonabile con gli standard EPA in termini matematici, il consumo previsto è di 2,1 l/100 km. Pur essendo parca nei consumi, la CrossBlue, 305 CV di potenza e 700 Nm di coppia, vanta prestazioni eccezionali. Questo SUV accelera da 0 a 60 miglia/h in soli 7,2 secondi (0-100 km/h: 7,5 s).
Guida a emissioni zero. Agendo sull’apposito comando o in automatico, il SUV diventa temporaneamente una vettura a emissioni zero. Con la batteria agli ioni di litio completamente carica (capacità: 9,8 kWh), la CrossBlue nel ciclo US è in grado di percorrere fino a 14 miglia (22 chilometri) in modalità di trazione puramente elettrica. In questo caso la velocità massima si riduce da 127 miglia/h (204 km/h) a 75 miglia/h (120 km/h) a vantaggio dell’autonomia. Nel nuovo ciclo di guida europeo (NEFZ) la CrossBlue raggiunge un’autonomia di 33 chilometri in modalità puramente elettrica. Per le loro differenti configurazioni, i valori relativi a consumi e autonomia dei cicli di guida USA ed europeo non sono direttamente confrontabili.
Spazio da monovolume. Dal punto di vista concettuale, la CrossBlue, dotata di sei sedili singoli, unisce la superiorità tecnica e l’imponenza di un SUV alla spaziosità di una monovolume. Se il comfort di marcia rende la CrossBlue la compagna di viaggio ideale, la buona visibilità facilita le manovre; il controllo elettronico della stabilizzazione ESP, la trazione integrale e fino a dodici airbag, garantiscono a questo prototipo ulteriori passi avanti sul fronte sicurezza.
Design Volkswagen rielaborato. La CrossBlue è stata sviluppata in Germania sotto la direzione di Walter de Silva (Responsabile Design del Gruppo Volkswagen) e Klaus Bischoff (Responsabile Design della marca Volkswagen), ma ha un legame profondo con la Volkswagen of America. Così le linee inequivocabili del DNA del design Volkswagen si fondono con le caratteristiche forme vigorose tipiche di un SUV americano. Nasce così un’auto molto concreta che, nonostante sia ancora un prototipo, non punta su effetti speciali, ma offre spunti per lo sviluppo di una possibile nuova gamma di SUV Volkswagen.
Design degli esterni – Una Volkswagen per l’America
Dimensioni straordinarie. La Volkswagen verniciata in “CrossBlue Glasflake” è lunga 4.987 mm, larga 2.015 mm e alta 1.733 mm. Con le sue ampie carreggiate (anteriore 1.686 mm, posteriore 1.696 mm), i nuovi cerchi in lega leggera da 21 pollici (pneumatici: 285/45) e i passaruota pronunciati, la CrossBlue mostra tutto il proprio potenziale. Le carreggiate imponenti, le proporzioni dinamiche con l’ampio cofano motore e i grandi cerchi sottolineano l’aspetto fortemente maschile della nuova CrossBlue.
Profilo allungato. Gli inserti della carrozzeria nella parte inferiore del SUV, in contrasto con la verniciatura esterna, sono caratterizzati da un look acciaio e percorrono tutta la vettura. La CrossBlue, sviluppata dal team del Design degli Esterni sotto la direzione di Marc Lichte, è caratterizzata da un cofano motore allungato con aperture di aspirazione aria inserite per il motore, una linea del tetto altrettanto lunga e uno sbalzo anteriore particolarmente corto. Le linee della carrozzeria hanno poi un andamento leggermente ascendente verso il posteriore. Questo effetto ottico è rafforzato da una linea caratteristica che parte dai fari e, allargandosi, raggiunge i gruppi ottici posteriori. Sopra questa linea molto precisa, tipicamente Volkswagen, si inseriscono i cristalli laterali il cui telaio crea una sorta di massiccia cornice in alluminio.
SUV e gruppo elettrogeno d’emergenza. Entrambe le fiancate della CrossBlue rivelano, nella parte posteriore, la presenza di uno sportello per il rifornimento. Quello sul lato passeggero nasconde il bocchettone di riempimento per il serbatoio del gasolio, mentre quello sul lato guida cela due prese. La prima serve a caricare la batteria agli ioni di litio, la seconda può invece essere collegata, per esempio, a dispositivi elettrici da campeggio come frigo box o sistemi di illuminazione. In questo caso la CrossBlue funge da gruppo elettrogeno.
Frontale con design 3D dei fari. Un elemento importante del nuovo DNA del design Volkswagen è rappresentato dalla predominanza di linee orizzontali nel frontale e nel posteriore. Questo tratto distintivo è stato ulteriormente sviluppato dal team dei designer Volkswagen con la CrossBlue. Ad esempio, nel frontale – realizzato sotto la responsabilità del designer Andreu Solar – il rivestimento della calandra del radiatore, costituito da due massicci listelli in alluminio e dal logo VW al centro, si sviluppa come elemento 3D fino ai fari anteriori. Questi inserti in alluminio sottolineano così inequivocabilmente il nuovo aspetto tridimensionale dei doppi proiettori con tecnologia a LED e l’intero frontale. Il listello in alluminio superiore incornicia i doppi proiettori, mentre quello inferiore si sviluppa come prolungamento della calandra del radiatore creando una linea che abbraccia l’intera parte frontale del veicolo. La CrossBlue sembra così ancora più larga e imponente.
Paraurti come simbolo di straordinaria attenzione ai dettagli. I designer Volkswagen hanno realizzato anche i più piccoli dettagli con la massima cura. Un esempio in questo senso è rappresentato dalle prese d’aria nel paraurti. Sono rivestite da elementi orizzontali verniciati di colore nero che, osservando più da vicino, rivelano una struttura a nido d’ape tridimensionale particolarmente robusta. La parte inferiore si chiude con un rivestimento in look acciaio con protezioni sottoscocca integrate.
Posteriore impreziosito da elementi in alluminio. In modo analogo al frontale, i designer hanno inserito elementi in alluminio anche nei gruppi ottici posteriori a LED. Dal punto di vista stilistico, i gruppi ottici posteriori hanno la forma di una “E” e, quindi, sono aperti verso il centro del veicolo. Nella parte interna, il profilo di queste due “E” è impreziosito da elementi in alluminio e da due strisce in tinta con la carrozzeria. I terminali di scarico sono anch’essi in look acciaio. Questi elementi sono stati integrati in un rivestimento con protezioni sottoscocca che, in basso, percorre in senso trasversale la parte posteriore.

Design degli interni – Struttura e tecnologie all’avanguardia
Ambiente ricercato. La CrossBlue non è solo un SUV spazioso e comodo, ma anche di elevatissima qualità. E questo non vale solo per i materiali utilizzati nell’abitacolo, ma anche per le linee precise della struttura. Insieme agli ingegneri responsabili delle tecnologie, il team dei designer ha creato un abitacolo che potrà diventare un punto di riferimento per le altre vetture della categoria.
Elementi di comando che si spostano verso l’alto. Gli elementi di comando di forma rotonda di luci, climatizzazione e trazione integrale fuoriescono all’inserimento dell’accensione, mentre a vettura ferma, queste manopole sono integrate nella plancia. Come per la Touareg, le manopole di regolazione sfoggiano cornici in robusto alluminio: particolarità che si sposa alla perfezione con il carattere di un grande SUV. Il metallo, nobile e piacevole al tatto, è uno dei materiali principali che si trovano nell’abitacolo, impiegato anche per le cornici delle bocchette di aerazione e dei comandi, oltre che per la parte interna della corona e le razze del volante.
Sistemi infotainment high-tech. La superiorità in materia di design si esprime anche nel modo in cui le attuali tecnologie vengono integrate dalla Volkswagen utilizzando materiali pregiati quali l’alluminio, il legno e la pelle. Al centro della consolle centrale è situato un touchscreen da 10,2 pollici il cui display è esteticamente racchiuso da una cornice in alluminio simile a quella delle bocchette di aerazione centrali. Il grande touchscreen può essere utilizzato sia per controllare tutte le funzioni di infotainment che per richiamare lo stato del sistema ibrido. Di nuova concezione è anche la grafica 3D del sistema di navigazione o della libreria musicale: i contenuti digitali “girano” intorno al coverflow in una prospettiva tridimensionale, creando una sensazione di dinamismo e profondità.

Motorizzazioni – Efficienza e piacere di guida si incontrano
L’MQB come prototipo high-tech. Dal punto di vista tecnico, la CrossBlue si basa sul nuovo pianale modulare trasversale MQB del Gruppo Volkswagen. Con riferimento all’MQB, esistono determinati parametri che vengono uniformati (a livello di gamma modelli e Marchi), quali ad esempio la posizione di montaggio di tutti i motori. Inoltre il sistema a pianale modulare presenta parametri flessibili che consentono di sviluppare i più diversi modelli in modo ottimale e personalizzato, tra cui ad esempio passo, carreggiate e dimensioni delle ruote. Tutti i nuovi modelli del pianale modulare trasversale sono strutturati in modo tale da consentire sempre, oltre alle classiche modalità di trazione (motori benzina e Diesel), anche quelle a gas metano, ibride ed elettriche.
Motore TDI e motore elettrico alleati. Nel prototipo presentato a Detroit, elementi del pianale modulare trasversale MQB si uniscono con quelli di una futura generazione di SUV, in questo caso asse anteriore e posteriore MQB, TDI 190 CV della nuova serie di motori Diesel EA288 e cambio DSG a 6 rapporti. Il tutto in abbinamento a componenti elettrici “made by Volkswagen” (batteria agli ioni di litio nel tunnel centrale così come motore elettrico anteriore da 40 kW e posteriore da 85 kW). Che l’MQB presenti caratteristiche modulari nel vero senso della parola è dimostrato dal fatto che la Volkswagen, sempre su base MQB, ha già realizzato questo concetto di trazione nel prototipo Cross Coupé, anch’esso presentato a Detroit (lo scorso anno), che prefigura un SUV compatto delle dimensioni di una Tiguan.
Consumi minimi. La straordinaria economicità e, al tempo stesso, un comportamento dinamico che risponde alle più elevate esigenze, fanno della CrossBlue, che può raggiungere una velocità di 127 miglia/h (204 km/h), un SUV caratterizzato da un connubio perfetto di efficienza e sportività. Grazie a uno dei più innovativi sistemi ibridi plug-in esistenti (TDI Clean Diesel + due motori elettrici + cambio a doppia frizione + albero cardanico elettrico) la Volkswagen, come già detto, prevede per il SUV a trazione integrale consumi di 89 MPGe (per i modelli ibridi standard EPA degli USA con un completo utilizzo delle batterie, ciclo combinato urbano ed extraurbano); con funzionamento puramente a gasolio ha un’autonomia di 35 MPG (combinato urbano ed extraurbano). Nel ciclo di prova della norma europea ECE R101 per veicoli a trazione ibrido/elettrica il consumo previsto è di 2,1 l/100 km.
Massima dinamica. La CrossBlue, grazie anche ai 305 CV di potenza è particolarmente dinamica: accelera da 0 a 60 miglia/h in soli 7,2 secondi (0-100 km/h: in 7,5 secondi). Il motore TDI, già in corrispondenza di un regime di 1.750 giri, sviluppa una coppia massima di 400 Nm. Anche i motori elettrici sono particolarmente potenti; forniscono immediatamente la loro coppia massima e più velocemente rispetto a qualsiasi motore a combustione. Sulla CrossBlue i due motori elettrici sviluppano una coppia di 180 Nm (motore anteriore) e 270 Nm (motore posteriore). Nella fase di boost, a piena potenza di tutti i motori, il sistema di trazione è in grado di rendere disponibile fino a 700 Nm di coppia.
Anche a emissioni zero. La CrossBlue può essere guidata in diverse modalità di funzionamento. Normalmente la partenza avviene nella classica modalità ibrida: in questo modo si utilizzano automaticamente al meglio i sistemi di propulsione, e quando è possibile interviene il motore elettrico. Agendo su un apposito tasto (situato a destra del pomello della leva del cambio) è inoltre possibile passare alle modalità Eco o Sport. Nella modalità Eco è possibile gestire parametri quali quelli relativi alla linea caratteristica del pedale dell’acceleratore oppure al climatizzatore per ottenere minori consumi di carburante a fronte di un minore consumo di corrente. Nella modalità Sport (selezionabile mediante lo stesso tasto della modalità Eco) la vettura utilizza l’intero sistema alla massima potenza. Sono inoltre selezionabili la modalità Offroad (trazione integrale permanente), la modalità di carica e la modalità elettrica (guida a emissioni zero selezionabile semplicemente premendo un pulsante).

