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	<title>Lifestyle maschile, moda uomo &#124; Menchic.it &#187; Arte</title>
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	<description>Magazine online per l&#039;uomo moderno</description>
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		<title>Dario Ballantini vernissage mostra &#8220;Fake Identities&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 08:19:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Dario Ballantini]]></category>

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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.menchic.it/news/arte/dario-ballantini-vernissage-mostra-fake-identities-13477.html"><img title="Dario Ballantini vernissage mostra &#8220;Fake Identities&#8221;" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/thumbs/phpThumb.php?src=../2012/01/Ballantini-mostra-quadri.jpg&w=188&h=110&zc=1&q=100" alt="Dario Ballantini vernissage mostra &#8220;Fake Identities&#8221;" width="188" height="110" /></a></span><br/>
Vernissage - Martedì 31 gennaio dalle ore 18.30. L’artista sarà presente. Dario Ballantini nasce a Livorno nel 1964. E’ figlio d’arte e si diploma nel 1984 conseguendo la maturità artistica. Inizia ad esporre le sue opere in Toscana già dal 1985 alternando la carriera di pittore con quella di trasformista per circa 10 anni. Nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.menchic.it/news/arte/dario-ballantini-vernissage-mostra-fake-identities-13477.html"><img title="Dario Ballantini vernissage mostra &#8220;Fake Identities&#8221;" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/thumbs/phpThumb.php?src=../2012/01/Ballantini-mostra-quadri.jpg&w=188&h=110&zc=1&q=100" alt="Dario Ballantini vernissage mostra &#8220;Fake Identities&#8221;" width="188" height="110" /></a></span><br/><img class="alignnone size-full wp-image-13478" title="Ballantini-mostra-quadri" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/2012/01/Ballantini-mostra-quadri.jpg" alt="Ballantini-mostra-quadri" width="550" height="413" />
Vernissage - Martedì 31 gennaio dalle ore 18.30. L’artista sarà presente. <strong>Dario Ballantini</strong> nasce a Livorno nel 1964. E’ figlio d’arte e si diploma nel 1984 conseguendo la maturità artistica. Inizia ad esporre le sue opere in Toscana già dal 1985 alternando la carriera di pittore con quella di trasformista per circa 10 anni. Nel 2001 l’incontro con Achille Bonito Oliva rende più incisivo il suo interesse per la pittura e realizza una mostra presso la Galleria Ghelfi di Verona curata da Giancarlo Vigorelli in seguito la mostra farà tappa a Genova e Milano.<span id="more-13477"></span> Nel 2007 riceve da Bonito Oliva il premio “A.B.O.” d’Argento per la pittura. Tra le importanti mostre successive figurano la Galleria del Palazzo Coveri di Firenze, Castel dell’Ovo di Napoli, la Galleria de l’Europe di Parigi, Castello di Saint Rhèmy-es Bosses in Valle D’Aosta, Galleria San Carlo di Milano. Nell’ ottobre 2009 alla Triennale Bovisa di Milano si è svolta la mostra multimediale “IDENTITA’ ARTEFATTE”, in cui Ballantini ha congiunto le due attività venticinquennali (pittorica e televisiva) con gli interventi di Antonio Ricci, Enrico Mentana, Lucio Dalla, Enrico Ruggeri, Mario Lavezzi e Remo Girone. Seguono innumerevoli mostre, tra cui Torino Galleria La Telaccia, collettive
all’estero, Londra presso la Acquire Gallery, Praga presso la Galleria Brehova, all’UEART Tour 2011 (Stati Uniti d’America) con tappe a Tallhassee, Dallas, Chicago e Miami e partecipa alla Biennale Venezia Padiglione Italia, Milano e Torino. “La Fiumano Fine Art Gallery è lieta di ospitare “Fake Identities”, la prima mostra personale del pittore Dario Ballantini a Londra.

Per questa mostra sono state scelte un gruppo di opere che riflettono le eccezionali capacità pittoriche e lasciano trasparire globalmente l’esperienza dei maestri che lo hanno preceduto. Dario Ballantini non ha paura di sperimentare riempiendo tavole, tele e carte con colori acrilici. La maggior parte delle sue opere sono di grandi dimensioni, e gli consentono di manipolare con maestria, libertà e controllo i colori. Dario Ballantini è oggi uno degli artisti più interessanti del panorama artistico contemporaneo in Italia. Il suo naturale talento combinato con un profondo studio accademico lo posizionano
fermamente nella storia dell’arte moderna occidentale. Nelle sue tele egli sfuma i confini tra realtà e finzione ma ciò non intacca la sua chiara ed evidente identità di pittore contemporaneo.]]></content:encoded>
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		<title>Moon Boot e Dolomite icone del design italiano</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 04:54:24 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.menchic.it/news/arte/moon-boot-e-dolomite-icone-del-design-italiano-11574.html"><img title="Moon Boot e Dolomite icone del design italiano" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/thumbs/phpThumb.php?src=../2011/08/DOLOMITE-MOONBOOT.jpg&w=188&h=110&zc=1&q=100" alt="Moon Boot e Dolomite icone del design italiano" width="188" height="110" /></a></span><br/>
Per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia, lo scorso 23 marzo 2011 è stata inaugurata a Roma, la mostra “Copyright Italia - Brevetti, Marchi, Prodotti 1948-1970”, organizzata dall'Archivio Centrale di Stato. 300 prodotti per raccontare un’Italia fatta di creatività, lavoro, ricerca ed eccellenza, oggetti che hanno costruito la storia del design nel mondo. La mostra è stata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.menchic.it/news/arte/moon-boot-e-dolomite-icone-del-design-italiano-11574.html"><img title="Moon Boot e Dolomite icone del design italiano" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/thumbs/phpThumb.php?src=../2011/08/DOLOMITE-MOONBOOT.jpg&w=188&h=110&zc=1&q=100" alt="Moon Boot e Dolomite icone del design italiano" width="188" height="110" /></a></span><br/><img class="alignnone size-full wp-image-11575" title="DOLOMITE-MOONBOOT" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/2011/08/DOLOMITE-MOONBOOT.jpg" alt="DOLOMITE-MOONBOOT" width="500" height="543" />
Per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia, lo scorso 23 marzo 2011 è stata inaugurata a Roma, la mostra “<strong>Copyright Italia - Brevetti, Marchi, Prodotti 1948-1970</strong>”, organizzata dall'Archivio Centrale di Stato. 300 prodotti per raccontare un’Italia fatta di creatività, lavoro, ricerca ed eccellenza, oggetti che hanno costruito la storia del design nel mondo. La mostra è stata suddivisa per sezioni, ognuna con una tematica specifica: gioielli della creatività e della tecnologia italiana come il “Settebello” – mitico treno superveloce ed il “Moplen” e ancora il materiale plastico che fruttò a Giulio Natta il Premio Nobel nel 1963.<span id="more-11574"></span>

Un’altra sezione della mostra è stata dedicata alle imprese che in quegli anni inventarono nuovi modelli di prodotto o di business, come <strong>Olivetti, Autogrill, Barilla, Facis, Pirelli, Kartell</strong> – il meglio della creatività e dell’imprenditoria italiana.
Nella mostra hanno avuto ampio risalto anche marchi e prodotti che, grazie alla propria estetica, sono diventati vere e proprie icone del design mondiale.
Tra questi, non potevano mancare i <strong>Moon Boot di Giancarlo Zanatta</strong>, diventati sinonimo di un’intera categoria di prodotto,  ispirata agli stivali degli astronauti utilizzati per lo sbarco sulla Luna nel 1969.

Moon Boot é uno dei pochi casi in cui il design detta le regole della moda, ed oggi è ancora un must-to-have nel mondo dell’urban winter fashion.
Anche il <strong>marchio Dolomite</strong> ha ottenuto un posto d’onore nella mostra, grazie al suo ruolo fondamentale nella storica conquista del K2 da parte della spedizione di Ardito Desio, diventando da allora uno dei marchi-simbolo per tutti gli appassionati di montagna.
Segno distintivo del fare design Made in Italy è la semplicità di un’idea che riesce ad unire la tecnologia alla funzione, mixandole armoniosamente ad un' estetica seducente, fino a creare qualcosa di assolutamente nuovo: questo è l'elemento che ha accomunato tutte le aziende presenti all'interno dell'esposizione, questo il segreto del successo di Tecnica Group,  diventato nel frattempo uno dei leaders mondiali nello sport.]]></content:encoded>
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		<title>Al castello di Udine 35 opere di Tiepolo in mostra</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 10:34:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>menchic-it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[tiepolo]]></category>

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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.menchic.it/news/arte/al-castello-di-udine-35-opere-di-tiepolo-in-mostra-11315.html"><img title="Al castello di Udine 35 opere di Tiepolo in mostra" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/thumbs/phpThumb.php?src=../2011/07/mostra-tiepolo.jpg&w=188&h=110&zc=1&q=100" alt="Al castello di Udine 35 opere di Tiepolo in mostra" width="188" height="110" /></a></span><br/>
Il giovane Gianbattista Tiepolo arriva a Udine nel 1726 a trent'anni e sovverte di un colpo tutti gli insegnamenti accademici che gli erano stati impartiti da Gregorio Lazzarini. Infatti è sulle pareti del Palazzo Patriarcale e nelle tele eseguite per la committenza friulana che Tiepolo sostituisce le forme di una pittura costruite nella luce, grazie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.menchic.it/news/arte/al-castello-di-udine-35-opere-di-tiepolo-in-mostra-11315.html"><img title="Al castello di Udine 35 opere di Tiepolo in mostra" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/thumbs/phpThumb.php?src=../2011/07/mostra-tiepolo.jpg&w=188&h=110&zc=1&q=100" alt="Al castello di Udine 35 opere di Tiepolo in mostra" width="188" height="110" /></a></span><br/><img class="alignnone size-full wp-image-11316" title="mostra-tiepolo" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/2011/07/mostra-tiepolo.jpg" alt="mostra-tiepolo" width="450" height="386" />
Il giovane Gianbattista Tiepolo arriva a Udine nel 1726 a trent'anni e sovverte di un colpo tutti gli insegnamenti accademici che gli erano stati impartiti da Gregorio Lazzarini. Infatti è sulle pareti del Palazzo Patriarcale e nelle tele eseguite per la committenza friulana che Tiepolo sostituisce le forme di una pittura costruite nella luce, grazie precise fonti interne, con forme costruite con la luce, che appaiono generate come vetro soffiato, dall'energia luminosa della materia.<span id="more-11315"></span>La mostra attuale documenta questo passaggio cruciale con 35 opere di grande importanza,compreso il virtuosistico Sacrifico di Eliodoro del 1926, ritratti e composizioni a soggetto biblico e mitologico di straordinaria efficacia narrativa, eleganza formale e libertà pittorica.

E' il secondo appuntamento dedicato alla città di Udine al "suo" pittore, veneziano di nascita, ma pervenuto li per maturità, e al suo confondibile stile.
(fino al 4 dicembre, orari:10.30-19, lunedì chiuso. Biglietto 8 euro, ridotto 5,00-2,00 euro. info: 0432/41 47 17 )]]></content:encoded>
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		<title>Salone del mobile 2011, Moritz Waldemeyer ha realizzato per Bombay Sapphire l’installazione &#8220;Vapor Infusion&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 13:09:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.menchic.it/news/arte/salone-del-mobile-2011-moritz-waldemeyer-ha-realizzato-per-bombay-sapphire-l%e2%80%99installazione-vapor-infusion-8510.html"><img title="Salone del mobile 2011, Moritz Waldemeyer ha realizzato per Bombay Sapphire l’installazione &#8220;Vapor Infusion&#8221;" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/thumbs/phpThumb.php?src=../2011/04/VAPORINFUSION.jpg&w=188&h=110&zc=1&q=100" alt="Salone del mobile 2011, Moritz Waldemeyer ha realizzato per Bombay Sapphire l’installazione &#8220;Vapor Infusion&#8221;" width="188" height="110" /></a></span><br/>
BOMBAY SAPPHIRE GIN nell’anno di celebrazione del 250° anniversario della creazione della sua ricetta, sarà protagonista del Salole del mobile 2011 con la Vapor Infusion, installazione creata dal tecno designer e
artista Moritz Waldemeyer. Dove ? Fuori salone, Milano Zona Ventura Lambrate – Studio Ventura A 12/17 Aprile. La Vapor Infusion è l’interpretazione artistica del processo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.menchic.it/news/arte/salone-del-mobile-2011-moritz-waldemeyer-ha-realizzato-per-bombay-sapphire-l%e2%80%99installazione-vapor-infusion-8510.html"><img title="Salone del mobile 2011, Moritz Waldemeyer ha realizzato per Bombay Sapphire l’installazione &#8220;Vapor Infusion&#8221;" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/thumbs/phpThumb.php?src=../2011/04/VAPORINFUSION.jpg&w=188&h=110&zc=1&q=100" alt="Salone del mobile 2011, Moritz Waldemeyer ha realizzato per Bombay Sapphire l’installazione &#8220;Vapor Infusion&#8221;" width="188" height="110" /></a></span><br/><img class="alignnone size-full wp-image-8511" title="VAPORINFUSION" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/2011/04/VAPORINFUSION.jpg" alt="VAPORINFUSION" width="550" height="367" />
BOMBAY SAPPHIRE GIN nell’anno di celebrazione del 250° anniversario della creazione della sua ricetta, sarà protagonista del <a href="http://www.menchic.it/eventi/salone-del-mobile-eventi" target="_blank"><strong>Salole del mobile 2011</strong> </a>con la <strong>Vapor Infusion, installazione creata dal tecno designer e
artista Moritz Waldemeyer. Dove ? </strong>Fuori salone, Milano Zona Ventura Lambrate – Studio Ventura A 12/17 Aprile. La Vapor Infusion è l’interpretazione artistica del processo di infusione del gin Bombay Sapphire, un’installazione creata da Moritz Waldemeyer, artista tedesco trapiantato a Londra tra i più trasversali e innovativi del momento, specializzato nella realizzazione di opere dal forte contenuto tecnologico. L’artista ha dichiarato ‘Ho preso l’essenza di Bombay Sapphire e ne ho estratto l’innovazione, l’eleganza e l’intrigante esperienza multi sensorial per realizzare la Vapor Infusion’.<span id="more-8510"></span>
Allestita da Bombay Sapphire presso lo Spazio Ventura A di Lambrate, la Vapor Infusion è una struttura alta 2,4 metri che attrae immediatamente per le sue 2000 luci LED, di color blue sapphire, programmate per seguire e descrivere i movimenti del processo di vaporizzazione. Al centro, un anello di rame contiene i 10 botanicals, gli ingredienti naturali selezionati in particolari luoghi nel mondo per realizzare il top premium gin. Ecco perché questa installazione rappresenta perfettamente la filosofia di Bombay Sapphire “infused with imagination”.

<strong>Il Salone del Mobile sarà anche l’occasione per presentare ‘The Book of Inspirational Objects’</strong>, il nuovo libro, in edizione italiana e inglese, dedicato a 50 oggetti di design “fuori dal comune”, selezionati, in 5 anni, dal team editoriale di Label Magazine. I più interessanti e particolari di questi cult objects saranno presentati da Bombay Sapphire in una galleria fotografica, allo Spazio Ventura A.

<strong>Il designer </strong>Moritz Waldemeyer è uno dei designer più innovativi del momento, tutte le sue creazioni sono la fusione di creatività a tecnologia. Tra le collaborazioni più recenti, vanta lavori con Fendi, U2, Zaha Hadid e Dupont Coriian.
<strong>Perché Bombay Sapphire è così speciale?
</strong>A differenza della gran parte dei gin che realizzano la bollitura delle erbe aromatiche direttamente nell’alcol, Bombay Sapphire è distillato singolarmente; i dieci botanicals provenienti da tutto il mondo, straordinariamente combinati, vengono infatti infusi, per ottenere un gusto più sottile e raffinato.

Basato su una ricetta segreta del 1761, Bombay Sapphire è ottenuto facendo passare i vapori dell’alcol attraverso i botanials, i quali sono separati dall’alcol in un cestello di rame perforato. Questo processo, conosciuto come infusione a vapore, consente il più delicato assorbimento dell’aroma di ogni erba ed ha come risultato uno straordinario bilanciamento del gusto, deciso e delicato al tempo
stesso, ed una grande versatilità.
Bombay Sapphire può essere assaporato liscio, nel classico martini cocktail, oppure all’interno di cocktail
mixati.
Bombay Sapphire è un prodotto del Gruppo Bacardi-Martini.]]></content:encoded>
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		<title>Galleria 900 Reggio Emilia a Collezioni d&#8217;arte permanente Milano 13-17 aprile</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Mar 2011 09:20:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Collezioni d'arte permanente Milano]]></category>

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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.menchic.it/news/arte/galleria-900-reggio-emilia-a-collezioni-darte-permanente-milano-13-17-aprile-7913.html"><img title="Galleria 900 Reggio Emilia a Collezioni d&#8217;arte permanente Milano 13-17 aprile" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/thumbs/phpThumb.php?src=../2011/03/galleria-permanente.jpg&w=188&h=110&zc=1&q=100" alt="Galleria 900 Reggio Emilia a Collezioni d&#8217;arte permanente Milano 13-17 aprile" width="188" height="110" /></a></span><br/>
GALLERIA '900, raffinata galleria specializzata nel '900 di Reggio Emilia, espone all'attesissima mostra 'COLLEZIONI D'ARTE' in programma a MILANO dal 13 al 17 aprile. MIRCO SPAGGIARI, eclettico antiquario che si avvicinò giovanissimo a questa attivita', presenta esclusivi elementi di arredo, quadri, vasi, vetri, lampade, sculture selezionati con occhio esperto e catalogati con dettagliati certificati di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.menchic.it/news/arte/galleria-900-reggio-emilia-a-collezioni-darte-permanente-milano-13-17-aprile-7913.html"><img title="Galleria 900 Reggio Emilia a Collezioni d&#8217;arte permanente Milano 13-17 aprile" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/thumbs/phpThumb.php?src=../2011/03/galleria-permanente.jpg&w=188&h=110&zc=1&q=100" alt="Galleria 900 Reggio Emilia a Collezioni d&#8217;arte permanente Milano 13-17 aprile" width="188" height="110" /></a></span><br/><strong><img class="alignnone size-full wp-image-7914" title="galleria-permanente" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/2011/03/galleria-permanente.jpg" alt="galleria-permanente" width="500" height="478" />
GALLERIA '900</strong>, raffinata galleria specializzata nel '900 di Reggio Emilia, espone all'attesissima mostra <strong>'COLLEZIONI D'ARTE'</strong> in programma a <strong>MILANO dal 13 al 17 aprile</strong>. <strong>MIRCO SPAGGIARI</strong>, eclettico antiquario che si avvicinò giovanissimo a questa attivita', presenta esclusivi elementi di arredo, quadri, vasi, vetri, lampade, sculture selezionati con occhio esperto e catalogati con dettagliati certificati di garanzia.<span id="more-7913"></span>

Ogni amante o collezionista del Liberty e del Decò può trovare in <strong>MIRCO SPAGGIARI</strong> un esperto interlocutore che sa mettere a proprio agio e consigliare un acquisto importante che rappresenta un mondo dove la bellezza è coniugata in modo esemplare con la modernità, senza perdere di vista eleganza e raffinatezza.

Tra le tante proposte in esposizione a Milano merita una menzione particolare lo splendido mobile in legno laccato e decorato in oro, firmato Paul Etienne Sani-Francia 1935-1940.

La qualità delle scelte e l'indubbio gusto sono le note salienti che contraddistinguono principalmente l'attivita' di MIRCO SPAGGIARI che espone ad ogni appuntamento fieristico al quale partecipa(Bergamo,Modena,Milano,Brescia,Roma) delle sculture eccezionali-dei primi del '900-per la loro rarità ed integrita'.

Superba testimonianza degli anni '20-'30 la scultura in bronzo patinato su base di marmo denominata 'Stella', firmata M.Guiraud Riviere-Francia.

MIRCO SPAGGIARI-lo confessa apertamente-è felice di fare un lavoro che gli piace e che non cambierebbe con nessun altro.

E i clienti, che ha in tutt'talia, se ne accorgono, tanto è vero che quasi sempre diventano suoi amici.]]></content:encoded>
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		<title>Il quadro di Picasso &#8220;Nudo, foglie verdi e busto&#8221; in esposizione alla Tate Modern di Londra</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 08:34:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Karen P</dc:creator>
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"Nudo, foglie verdi e busto", dipinto da Pablo Picasso nel 1932, battuto all'asta lo scorso maggio per la cifra record di 106,4 milioni di dollari (circa 81 milioni di euro), sarà presto visibile in una mostra alla galleria Tate Modern di Londra. Il proprietario, anonimo, l'ha infatti prestato al popolare museo d'arte contemporanea per due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.menchic.it/news/il-quadro-di-picasso-nudo-foglie-verdi-e-busto-in-esposizione-alla-tate-modern-di-londra-7680.html"><img title="Il quadro di Picasso &#8220;Nudo, foglie verdi e busto&#8221; in esposizione alla Tate Modern di Londra" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/thumbs/phpThumb.php?src=../2011/03/picasso-nudo-foglie-verdi-e-busto.jpg&w=188&h=110&zc=1&q=100" alt="Il quadro di Picasso &#8220;Nudo, foglie verdi e busto&#8221; in esposizione alla Tate Modern di Londra" width="188" height="110" /></a></span><br/><strong><img class="alignnone size-full wp-image-7681" title="picasso nudo, foglie verdi e busto" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/2011/03/picasso-nudo-foglie-verdi-e-busto.jpg" alt="picasso nudo, foglie verdi e busto" width="500" height="281" />
"Nudo, foglie verdi e busto"</strong>, dipinto da<strong> Pablo Picasso nel 1932</strong>, battuto all'asta lo scorso maggio per la cifra record di 106,4 milioni di dollari (circa 81 milioni di euro), sarà presto visibile in una mostra alla galleria<strong> Tate Modern di Londra. </strong>Il proprietario, anonimo, l'ha infatti prestato al popolare museo d'arte contemporanea per due anni. E' il quadro più caro del mondo, eppure non era esposto al pubblico dal lontano<strong> 1961</strong>, per l'80esimo compleanno del grande artista spagnolo..
<span id="more-7680"></span>L'opera ritrae  una delle amanti di Picasso, la giovane Marie-Therèse Walter ed è stata prestata per essere mostrata in una sezione della galleria relativa a <strong>"Poesia e sogno"</strong>. Nella tela Picasso si è rappresentato come un busto di profilo, che guarda l'amante.
Venduta nel 1936 dal pittore a <strong>Paul Rosenberg,</strong> passò nel 1951 a<strong> Sidney e Frances Brody,</strong> collezionisti di Los Angeles.

Dalla loro collezione l'opera è passata a<strong> Christie's </strong>che l'ha messa all'asta nel maggio del 2010.]]></content:encoded>
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		<title>Fratelli Rossetti, New York, Rebecca Moses: un quadro perfetto per presentare la nuova collezione di scarpe della grande maison</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 10:57:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Karen P</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.menchic.it/moda-uomo/fratelli-rossetti-new-york-rebecca-moses-un-quadro-perfetto-per-presentare-la-nuova-collezione-di-scarpe-della-grande-maison-6927.html"><img title="Fratelli Rossetti, New York, Rebecca Moses: un quadro perfetto per presentare la nuova collezione di scarpe della grande maison" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/thumbs/phpThumb.php?src=../2011/02/fratellirossetti.jpeg&w=188&h=110&zc=1&q=100" alt="Fratelli Rossetti, New York, Rebecca Moses: un quadro perfetto per presentare la nuova collezione di scarpe della grande maison" width="188" height="110" /></a></span><br/>
Fratelli Rossetti è stato in questi giorni protagonista di un evento davvero esclusivo nella grande New York. In quest’occasione ha presentato la nuova collezione di scarpe ideate dalla famosissima griffe per l’autunno-inverno 2011-2012. Il tutto nel cuore di Manhattan nella celebre Fifth Avenue, nella famosa Fifth avenue in una location impreziosita da affascinati disegni della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.menchic.it/moda-uomo/fratelli-rossetti-new-york-rebecca-moses-un-quadro-perfetto-per-presentare-la-nuova-collezione-di-scarpe-della-grande-maison-6927.html"><img title="Fratelli Rossetti, New York, Rebecca Moses: un quadro perfetto per presentare la nuova collezione di scarpe della grande maison" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/thumbs/phpThumb.php?src=../2011/02/fratellirossetti.jpeg&w=188&h=110&zc=1&q=100" alt="Fratelli Rossetti, New York, Rebecca Moses: un quadro perfetto per presentare la nuova collezione di scarpe della grande maison" width="188" height="110" /></a></span><br/><strong><img class="alignnone size-full wp-image-6928" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/2011/02/fratellirossetti.jpeg" alt="fratellirossetti" width="450" height="324" />
Fratelli Rossetti</strong> è stato in questi giorni protagonista di un evento davvero esclusivo nella grande <strong>New York</strong>. In quest’occasione ha presentato la nuova collezione di scarpe ideate dalla<strong> famosissima griffe per l’autunno-inverno 2011-2012.</strong> <span id="more-6927"></span>Il tutto nel cuore di Manhattan nella celebre Fifth Avenue, <strong>nella famosa Fifth avenue</strong> in una location impreziosita da affascinati disegni della designer e artista americana <strong>Rebecca Moses</strong> che raccontato con le sue illustrazioni una “Fashion Fable“, una favola moderna fatta di moda, stile e di una grande passione per le scarpe.

Un modo assolutamente esclusivo di coniugare<strong> moda ed arte</strong> creando un connubio semplicemente affascinante e dando vita ad un’atmosfera davvero unica.]]></content:encoded>
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		<title>I&#8217;LL BE YOUR MIRROR, la fotografia di Nan Goldin</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 06:25:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>menchic-it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Nan Goldin]]></category>

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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.menchic.it/news/arte/ill-be-your-mirror-la-fotografia-di-nan-goldin-6489.html"><img title="I&#8217;LL BE YOUR MIRROR, la fotografia di Nan Goldin" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/thumbs/phpThumb.php?src=../2011/02/NanGoldin.jpg&w=188&h=110&zc=1&q=100" alt="I&#8217;LL BE YOUR MIRROR, la fotografia di Nan Goldin" width="188" height="110" /></a></span><br/>
La fotografia di Nan Goldin, artista statunitense tra le più influenti del panorama internazionale, sarà protagonista martedì 15 febbraio a Torino: l’opera autobiografica I’ll be your mirror (1997), realizzata con il contributo del documentarista inglese Edmund Coulthard, verrà presentata alle ore 20.30 presso le sale del Museo di Scienze Naturali. Ad ingresso gratuito, la serata-evento, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.menchic.it/news/arte/ill-be-your-mirror-la-fotografia-di-nan-goldin-6489.html"><img title="I&#8217;LL BE YOUR MIRROR, la fotografia di Nan Goldin" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/thumbs/phpThumb.php?src=../2011/02/NanGoldin.jpg&w=188&h=110&zc=1&q=100" alt="I&#8217;LL BE YOUR MIRROR, la fotografia di Nan Goldin" width="188" height="110" /></a></span><br/><img class="alignnone size-full wp-image-6490" title="NanGoldin" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/2011/02/NanGoldin.jpg" alt="NanGoldin" width="530" height="353" />
La fotografia di <strong>Nan Goldin</strong>, artista statunitense tra le più influenti del panorama internazionale, sarà protagonista <strong>martedì 15 febbraio a Torino</strong>: l’opera autobiografica I’ll be your mirror (1997), realizzata con il contributo del documentarista inglese Edmund Coulthard, verrà presentata alle ore 20.30 presso le sale del Museo di Scienze Naturali. Ad ingresso gratuito, la serata-evento, promossa dallo studio torinese P E P E fotografia in collaborazione con Guido Costa Projects e con il supporto del Museo Regionale di Scienze Naturali, si concluderà con la performance live di Fabrizio Modonese Palumbo ed Ernesto Tomasini, ALMAGEST!, alle ore 22.00.<span id="more-6489"></span>

 

<strong>Il ritratto più intimo della vita e dell’opera di Nan Goldin</strong>, presentato al Festival Internazionale di Edimburgo, al Berlino Film Festival e vincitore del Premio Speciale della Giuria al Prix Italia e del Premio come Miglior Documentario al Montreal Festival of Films and Art, dipinge il nitido ritratto di una generazione, ricostruendone i fermenti a partire dallo straordinario racconto biografico della fotografa.

Dalla periferia della natia Washington, ai party selvaggi degli anni ’70 e ’80 in una esuberante New York, fino all’impatto devastante dell’AIDS: combinando riprese video e fotografie, emergono con una sincerità e un’umanità sorprendenti i racconti e le interviste degli amici più intimi dell’artista, le cui esperienze vengono rivelate su pezzi di The Velvet Underground, Patti Smith, Television e Eartha Kitt. David, che per primo la soprannominò Nan introducendola ai drag clubs, Sharon, che accudì la sua migliore amica Cookie nelle fasi terminali dell’AIDS, Bruce e il suo racconto di lotta con la sieropositività: I’ll be your mirror (titolo preso in prestito dal brano di Lou Reed) come un diario riprende le loro vite immergendole nei colori tenui che contraddistinguono il lavoro della Goldin, tramutandole in tappe di un lungo e doloroso viaggio.

<strong>NAN GOLDIN
</strong>Nata a Washington nel 1953, è cresciuta a Boston, dove ha frequentato la School of the Musem of Fine Arts. Vive a New York dal 1978, dove si afferma, negli anni '80 e '90, come una delle maggiori esponenti di un'arte che ha rifiutato formalismi astratti e concettuali in favore di una identificazione totale con la vita, attraverso una completa immersione nelle culture delle minoranze sessuali e sociali. Gli eccessi di alcool, droga, dell'amore e del sesso, le relazioni etero ed omosessuali, la costruzione delle identità sessuali nelle serie fotografiche dedicate alle sue amicizie nelle comunità delle drag queens di Boston e New York, si alternano nella sua opera ad immagini disarmanti che non risparmiano i momenti di maggiore vulnerabilità personale.

La violenta irruzione dell'AIDS nel corso degli anni '80, che ha sconfitto molti degli anti-eroi protagonisti delle fotografie dell'artista, ha acuito il senso di perdita che caratterizza numerose sue immagini, ma anche la loro valenza sociale e politica: come attivista di Act Up, la Goldin ha organizzato la prima grande mostra sull'AIDS a New York nel 1989 e ha fatto parte del gruppo Visual Aids, che promosse la giornata mondiale sull'AIDS del primo dicembre. Negli ultimi anni, Nan Goldin ha rivolto il proprio occhio ad altre culture alternative o "irregolari", come il mondo della prostituzione nelle Filippine o i giovani protagonisti della ventata di liberazione sessuale in Giappone forse ricercando, in senso lato, i perduti compagni di strada.

<strong>INFO
</strong>martedì 15 febbraio 2011 – Museo Regionale di Scienze Naturali, via Giolitti 36, Torino
I’LL BE YOUR MIRROR|la fotografia di Nan Goldin
INGRESSO GRATUITO
 tel. 011 8159058

h 20.30 presentazione del video a cura di Guido Costa

h 20.45 proiezione del documentario I’ll be your mirror (Nan Goldin, Edmund Coulthard)

h 21.45 dibattito a cura di Guido Costa

h 22.00 Palumbo/Tomasini’s ALMAGEST !]]></content:encoded>
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		<title>Norman Foster e l&#8217;ascensore a New York come sala espositiva</title>
		<link>http://www.menchic.it/news/arredamento-news/norman-foster-e-lascensore-a-new-york-come-sala-espositiva-5345.html</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 14:59:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>menchic-it</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Città Chic]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
		<category><![CDATA[Norman Foster]]></category>

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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.menchic.it/news/arredamento-news/norman-foster-e-lascensore-a-new-york-come-sala-espositiva-5345.html"><img title="Norman Foster e l&#8217;ascensore a New York come sala espositiva" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/thumbs/phpThumb.php?src=../2010/12/norman-forster.jpg&w=188&h=110&zc=1&q=100" alt="Norman Foster e l&#8217;ascensore a New York come sala espositiva" width="188" height="110" /></a></span><br/>
Nella nuova galleria d'arte contemporanea dell'italiano Gian Enzo Sperone a New York , l'architetto Norman Foster ha progettato un ascensore per 140 persone che serve anche come sala espositiva. La nuova sede, una palazzina di 5 piani che è costata ben 34 milioni di dollari, sorge su Bowery, l'arteria cittadina che è stata rivalutata dall'apertura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.menchic.it/news/arredamento-news/norman-foster-e-lascensore-a-new-york-come-sala-espositiva-5345.html"><img title="Norman Foster e l&#8217;ascensore a New York come sala espositiva" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/thumbs/phpThumb.php?src=../2010/12/norman-forster.jpg&w=188&h=110&zc=1&q=100" alt="Norman Foster e l&#8217;ascensore a New York come sala espositiva" width="188" height="110" /></a></span><br/><a href="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/2010/12/norman-forster.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5346" title="norman forster" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/2010/12/norman-forster.jpg" alt="norman forster" width="262" height="394" /></a>
Nella nuova <strong>galleria d'arte contemporanea dell'italiano Gian Enzo Sperone</strong> a <strong>New York</strong> , l'architetto <strong>Norman Foster</strong> ha progettato un ascensore per 140 persone che serve anche come sala espositiva. La nuova sede, una palazzina di 5 piani che è costata ben 34 milioni di dollari, sorge su <strong>Bowery</strong>, l'arteria cittadina che è stata rivalutata dall'apertura nel 2007 dell'originale New Museum.]]></content:encoded>
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		<title>Bianca Ventimiglia, lo stile della ricerca pittorica</title>
		<link>http://www.menchic.it/news/arte/bianca-ventimiglia-lo-stile-della-ricerca-pittorica-5196.html</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 19:47:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>menchic-it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[bianca Ventimiglia]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>

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		<description><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.menchic.it/news/arte/bianca-ventimiglia-lo-stile-della-ricerca-pittorica-5196.html"><img title="Bianca Ventimiglia, lo stile della ricerca pittorica" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/thumbs/phpThumb.php?src=../2010/11/bianca-index.jpg&w=188&h=110&zc=1&q=100" alt="Bianca Ventimiglia, lo stile della ricerca pittorica" width="188" height="110" /></a></span><br/>
Bianca Ventimiglia nasce a Bolzano in Trentino Alto Adige e sempre a Bolzano completa gli studi. Il lavoro non le permette di dedicarsi a tempo pieno alla pittura, che comunque si manifesta come il suo interesse primario. Lo studio del proprio segno, del proprio stile e dei soggetti la accompagnano nella sua ricerca pittorica.

Sono quadri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="image-rss"><a href="http://www.menchic.it/news/arte/bianca-ventimiglia-lo-stile-della-ricerca-pittorica-5196.html"><img title="Bianca Ventimiglia, lo stile della ricerca pittorica" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/thumbs/phpThumb.php?src=../2010/11/bianca-index.jpg&w=188&h=110&zc=1&q=100" alt="Bianca Ventimiglia, lo stile della ricerca pittorica" width="188" height="110" /></a></span><br/><a href="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/2010/11/bianca-index.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5197" title="bianca-index" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/2010/11/bianca-index.jpg" alt="bianca-index" width="540" height="356" /></a>
Bianca Ventimiglia nasce a Bolzano in Trentino Alto Adige e sempre a Bolzano completa gli studi. Il lavoro non le permette di dedicarsi a tempo pieno alla pittura, che comunque si manifesta come il suo interesse primario. Lo studio del proprio segno, del proprio stile e dei soggetti la accompagnano nella sua ricerca pittorica.<span id="more-5196"></span>

Sono quadri a tratti suggestivi, a tratti totalmente contemporanei e a tratti sembrano scrutarti dentro l'anima. L'arte di Bianca Ventimiglia si ispira con i colori, le forme, le sensazioni del tempo che passa fulmineo ma che non si fa dimenticare.

<strong><a href="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/2010/11/bianca-06.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5198" title="bianca-06" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/2010/11/bianca-06.jpg" alt="bianca-06" width="450" height="319" /></a>
BORDERS</strong> - Un paesaggio urbano in prospettiva, dove però la prospettiva è distorta, e la soggettività della visuale è oggettivata dalla presenza di una rete che filtra il paesaggio. Dalla percezione della realtà alla fantasticazione, il confine è labile, appena accennato, ma ci spinge con lo sguardo lontano, oltre le mura delle case, dietro le imposte delle finestre, dove si intravedono sagome indistinte di esseri umani,  nel sottosuolo, dove dalle fondamenta di una fontana sembrano sorgere negozi, forse altri quartieri…Il razionalismo urbano è rotto da uno sguardo stralunato e reso dalle gamme cromatiche bluastre e terrose che sembrano emergere da una sottile nebbiolina. 

<strong><a href="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/2010/11/bianca-03.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5199" title="bianca-03" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/2010/11/bianca-03.jpg" alt="bianca-03" width="450" height="319" /></a>
SPECCHIETTO RETROVISORE SINISTRO
</strong>La riflessione sul tema dello spazio e del tempo è ricorrente nell’artista, che sembra auspicare in questo dipinto un’idea di mondo incontaminato, esotico, quasi di gauguiniana memoria, subito rotta da elementi che ci riportano alla civiltà moderna . Lo specchietto retrovisore rappresenta simbolicamente la difesa della memoria, lo spazio della mente dove presente e passato si intersecano.

<strong><a href="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/2010/11/bianca-02.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5200" title="bianca-02" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/2010/11/bianca-02.jpg" alt="bianca-02" width="450" height="307" /></a>
SPECCHIETTO RETROVISORE DESTRO
</strong>Il paesaggio cambia, e la velocità dello sguardo è rappresentata da un’automobile in corsa. La modernità colpisce l’occhio come il fotogramma di una pellicola che scorre davanti allo spettatore  in modo imprevisto e fugace, indipendente dalla volontà di chi guarda. Il paesaggio è colto in modo passivo ma la visuale retrospettiva ci permette di rielaborarlo: ciò che della realtà rimane viene selezionato dalla nostra percezione e ancora una volta dal filtro della memoria.

<strong><a href="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/2010/11/ritorno.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5201" title="ritorno" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/2010/11/ritorno.jpg" alt="ritorno" width="450" height="366" /></a>
RITORNO AL TRAMONTO
</strong>Il paesaggio sembra scaturire da fantasticherie inconsce, la realtà si fonde con il sogno e conduce ad una rivisitazione non convenzionale  del mondo esterno. Il grigiore angosciante della metropoli viene attenuato da pennellate di colore dai toni caldi che restituiscono umanità al paesaggio. Il tratteggio personale deforma i dati reali alludendo allo stato d’animo di chi  rappresenta ed interpreta la realtà.

<strong><a href="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/2010/11/bianca-05.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5202" title="bianca-05" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/2010/11/bianca-05.jpg" alt="bianca-05" width="450" height="440" /></a>
RITORNO
</strong>Il figurativo stravolto viene reso con geniali distorsioni dalla pittrice che ripropone il genere rinnovandolo con spirito contemporaneo.

<strong><a href="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/2010/11/bianca-04.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5203" title="bianca-04" src="http://www.menchic.it/wp-content/uploads/2010/11/bianca-04.jpg" alt="bianca-04" width="450" height="351" /></a>
“TV FALSA”
</strong>La società tecnologica rappresentata con tono ironico e scanzonato attraverso un vecchio televisore che incornicia un paesaggio metropolitano in un gioco allusivo di rimandi tra passato e presente, tutto giocato tra nostalgiche romanticherie e velocità futuristiche. 

1. "Borders" olio su tela 70x100
2. "California" olio su tela 35x50 (specchietto sx)
3. "A22" olio su tela 35x50 (specchietto dx)
4. "Ritorno al tramonto" olio su tela 70x76
5. "Ritorno" olio su tela 70x70
6. "TV falsa" olio su tela 70x100

Per info scrivere a  artebiaxx @ yahoo.it]]></content:encoded>
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